Green pass e obbligo vaccinale per docenti e Ata, entro 48 ore cabina di regia e Consiglio dei ministri: mercoledì sarà il giorno decisivo?

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La variante Delta fa paura, la campagna di vaccinazione procede, ma non a ritmi sostenuti. Il governo, dunque, pensa a ridefinire la gestione dell’emergenza Covid-19 anche alla luce dello scadere dello stato di emergenza previsto per il 31 luglio.

Si va verso la convocazione – a quanto si apprende da diverse fonti di governo – della cabina di regia a Palazzo Chigi sulla situazione Covid nella giornata di mercoledì 21 luglio (probabilmente nella mattinata)Nella stessa giornata, ipotizzano le stesse fonti potrebbe tenersi anche il Consiglio dei ministri, comunque previsto entro la settimana.

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Colori delle regioni e utilizzo del Green Pass

Tra i temi sul tavolo della cabina di regia figurano i nuovi parametri per stabilire i colori delle Regioni e i criteri per l’utilizzo del Green Pass all’interno dei confini italiani. Le Regioni dovrebbero diventare gialle qualora l’occupazione delle terapie intensive dovesse superare la soglia del 5% dei posti letto a disposizione, mentre per quella dei reparti ordinari è previsto un tetto del 10%.  Chi rischia la zona gialla? Sardegna e Sicilia hanno un’incidenza piuttosto alta (rispettivamente 33.2 e 31.8), ma sono preoccupanti anche i dati del Veneto (26.7), del Lazio (24) e della Campania (21.7).

Per quanto riguarda il green pass, invece, si andrà verso la concessione solo dopo la doppia dose di vaccino. L’orientamento è confermato dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: “Dopo le indicazioni del Cts la politica deciderà e credo che si andrà verso la concessione del Green pass solo dopo la doppia dose di vaccino”. Secondo Costa, sono tre i temi sul tavolo che saranno affrontati: “La revisione dei parametri che portano alle zone ‘a colori’, dando maggior peso ai ricoveri e meno ai contagi; l’estensione dell’uso del Green pass, non seguendo il tanto decantato modello francese, ma – precisa – come già viene usato in Italia, ampliando magari il suo uso agli eventi pubblici dove dobbiamo garantire la sicurezza delle persone; infine, il rilascio del Green pass dopo il richiamo e non più dopo 15 giorni dalla prima dose di vaccino”.

Obbligo vaccinale per docenti e Ata

Non è escluso, come già rivelato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che sul tavolo ci sia anche l’estensione dell’obbligo vaccinale anche per docenti e Ata.

“Ci troveremo questa settimana con il consiglio dei ministri e ci sarà una decisione collegiale. Certamente io porterò i risultati del Cts, che ovviamente presenterò a tutti“, ha detto il ministro a margine della presentazione di Lef, in Friuli Venezia Giulia.

“Attualmente siamo all’84%, come ha detto Figliuolo, per la prima dose e al 75% per la seconda dose. C’è stata quindi una risposta molto responsabile e terremo conto anche di questo – ha aggiunto Bianchi –Noi stiamo lavorando giorno e notte per riaprire in presenza nelle condizioni di sicurezza, poi sarà il governo anella sua collegialità a decidere”.

DOCUMENTO [PDF]

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I numeri della vaccinazione per docenti e Ata

Sono ancora oltre 221mila i componenti del personale scolastico in Italia che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino anti-Covid. Una cifra pari al 15,15% del totale, secondo il report settimanale del Commissariato all’emergenza.

Nell’ultima settimana hanno ricevuto l’inoculazione meno di 2mila tra docenti e ausiliari. L’85% del personale ha ricevuto la prima dose mentre è totalmente immunizzato il 78,20%. In Sicilia quasi uno su due non ha ricevuto nemmeno una dose (60.540, il 43,24%), in Calabria il 31,95%, in Liguria il 34,77%, nella Provincia di Bolzano il 38,17% e in quella di Trento il 23,33%.

Situazione difficile anche in Sardegna (33,34) e in Umbria (24,97), mentre le altre aree hanno tutte percentuali di personale docente e non docente in attesa sotto il 18,8% dell’Emilia-Romagna con i casi virtuosi di Friuli-Venezia Giulia, Campania, Lazio e Molise che hanno rispettivamente zero (le prime due) e 144 e 15 persone non vaccinate (lo 0,12 e lo 0,19 per cento) nella categoria personale scolastico.

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