Green pass, è legittimo e non viola la privacy. Lo dice il Consiglio di Stato: “Prevale l’interesse pubblico”

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Richiedere il Green pass è legittimo, non viola la privacy e comunque prevale l’interesse pubblico e l’obiettivo di riaprire tutte le attività. E’ quanto stabilisce il Consiglio di Stato, che, ha confermato dunque la decisione del Tar Lazio n. 4281/2021.

I giudici di Palazzo Spada hanno respinto la prospettazione di quattro cittadini, non vaccinati, secondo i quali il meccanismo di contenimento dell’epidemia delineato dal legislatore nazionale comporterebbe un pregiudizio della riservatezza sanitaria, in contrasto con la disciplina europea sulla protezione dei dati sanitari.

Il Consiglio di Stato, dunque, pronunciandosi in sede cautelare, ha ribadito la validità e l’efficacia delle disposizioni attuative contenute nel Dpcm del 17 giugno 2021 Green pass.

Ricordiamo che proprio ieri, 16 settembre, è stato approvato in Cdm il decreto legge super green pass, che estende l’obbligo della certificazione verde anche ai lavoratori pubblici (già quelli della scuola erano sottoposti all’obbligo) e privati.

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