Green pass, dai trasporti alla scuola, ecco cosa cambia dal 1° settembre. Tutto quello che c’è da sapere

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Il 1° settembre l’obbligo del Green pass verrà esteso a trasporti, scuola e università. Il pacchetto di norme per tornare in sicurezza a scuola è stato approvato dal governo lo scorso 5 agosto. Nuove regole anche per chi deve viaggiare in aereo, treno, autobus, nave e traghetto

Green pass scuola, cosa accade dal 1° settembre

Tutto il personale scolastico (dai collaboratori ai professori) dovrà possedere il Green pass, che costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso. Allo studio app per verificare il possesso della certificazione verde. Il Green pass non è previsto per studenti e studentesse. Restano tutte le disposizioni già in vigore: l’uso della mascherina è obbligatorio così come il distanziamento. Non si può accedere nei locali scolastici in caso di sintomatologia respiratoria o temperatura che supera i 37,5°

Green pass università, cosa accade dal 1° settembre

A differenza di ciò che accadrà nelle scuole, dal primo settembre per accedere alle università italiane sarà necessario il Green Pass, non solo per docenti e dipendenti ma anche per gli studenti. La decisione è stata presa dal governo una ventina di giorni fa, ma di fatto non sono ancora state fornite linee guida specifiche. Per il personale universitario e AFAM, l’assenza causata dalla mancanza di certificazione verde verrà considerata assenza ingiustificata. Dal quinto giorno di assenza è prevista la sospensione del rapporto di lavoro con la retribuzione o qualsiasi altro emolumento. Per il personale scatteranno controlli ad hoc, ad esempio con i lettori a Qr code, mentre le verifiche sugli studenti dovranno essere svolte a campione con le modalità che ogni università individuerà.

Green pass treni, cosa accade dal 1° settembre

L’obbligo del Green pass riguarda i treni a media e lunga percorrenza. Si tratta di Intercity, Intercity Notte e tutti i convogli dell’Alta Velocita (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca). La certificazione non è obbligatoria per i treni regionali.

Green pass aerei, cosa accade dal 1° settembre

Il Green pass, già obbligatorio per viaggiare in Europa da luglio, servirà anche per tutti i voli nazionali. In Ue però la certificazione è valida dopo aver concluso il ciclo vaccinale e le regole di ingresso cambiano da Paese a Paese

Green pass autobus, cosa accade dal 1° settembre

Il pass sarà obbligatorio per gli autobus che svolgono un servizio “in modo continuativo o periodico” su un percorso che collega più di due Regioni. Niente obbligo per gli autobus che svolgono servizio locale. Accesso libero e senza restrizioni per chi si muove con il trasporto locale. Il Green pass non sarà obbligatorio su metropolitane, autobus locali, tram, treni urbani e regionali.

Green pass navi, cosa accade dal 1° settembre

La certificazione verde sarà obbligatoria per prendere navi e traghetti che effettuano trasporto interregionale. Se il traghetto collega due luoghi della stessa Regione non sarà necessario. Unica eccezione lo stretto di Messina: pur spostandosi tra Sicilia e Calabria, non servirà il green pass.

Controlli ed esenzioni

Sui mezzi di trasporto spetterà alle compagnie e alle aziende verificare la validità del Green pass e che l’utilizzo dei servizi avvenga secondo le regole. Per la scuola dovranno ancora essere chiarite le modalità con cui verrà controllata la certificazione: il governo ha promesso supporto alle istituzioni scolastiche. Per scuole e università la disposizione non si applica nemmeno al personale che, per motivi di salute, è esente dalla campagna vaccinale secondo i criteri indicati dal Ministero della Salute. I lavoratori fragili sono tutelati. Sui trasporti potranno accedere senza green pass i minori di 12 anni e chi non può vaccinarsi.

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