Green pass, da 12 a 9 mesi per incentivare le terze dosi. Sui tamponi tutto invariato. Il varo della misura entro fine novembre

WhatsApp
Telegram

L’estensione alla terza dose dell’obbligo di vaccino per i sanitari e la riduzione della durata di validità del Green pass. Sono le due misure sul Covid ad oggi sul tavolo del governo e che il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare la prossima settimana.

Lo si apprende da diverse fonti di governo, secondo le quali non sono al momento in discussione altri interventi. La validità del certificato verde potrebbe passare dagli attuali 12 mesi a 9 mesi, anche per incentivare le terze dosi.

Attualmente non sono previsti ulteriori interventi soprattutto in tema di tamponi, una delle condizioni per ottenere la certificazione verde. La validità del green pass ottenuto col tampone rapido è di 48 ore dal momento dell’esecuzione, mentre quella del molecolare è stata estesa col decreto legge n. 122/21 a 72 ore.

Su Facebook, intanto, Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova, spiega la sua contrarietà al provvedimento: “Diciamolo subito: portare il green pass per i vaccinati a 6 mesi è assurdo e improponibile. Assurdo perché, a parte il monodose J&J, la protezione resta comunque alta anche se cala; improponibile perché molti green pass scadrebbero a giorni, prima che le persone possano avere accesso ai richiami. Pensiamo al personale scolastico o universitario, per esempio. Anche la scadenza a 9 mesi è un azzardo perché significa attivare immediatamente la
macchina dei richiami per tutti. Si può fare, ma va studiata molto bene”. 

“Quello che, invece, si può fare da subito – propone la Viola – è incrementare le restrizioni per i non vaccinati. Per ristoranti, cinema, eventi vari dovrebbe valere solo il vaccino e non il tampone. Speriamo che ci si muova nella direzione giusta che è quella di facilitare la mobilità di chi si è scrupolosamente vaccinato ed è in attesa del richiamo e limitare quella di chi mette a rischio la propria salute e la collettività”.

Se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare il governo, però, non esclude nuovi provvedimenti. L’obiettivo è tenere la curva dei contagi sotto controllo come sta già accadendo, ma l’insorgere di nuove varianti e l’inizio della stagione invernale potrebbero cambiare le cose.

L’attenzione non va solo alla curva dei casi, ma soprattutto ai ricoveri e ai pazienti in terapia intensiva, che continuano a salire in questi giorni e che potrebbero raggiungere quote elevate proprio a dicembre.

Green pass, durerà 9 mesi. Stato di emergenza prolungato fino all’estate. Escluso intervento sui tamponi. Le ultime notizie

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur