Green pass, Bianchi conferma: “Lo estenderemo a tutto il personale che entra a scuola. In arrivo la piattaforma per il controllo”

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“Il certificato obbligatorio è un’opzione, la scuola ha risposto bene alla campagna vaccinale, penso si possa arrivare a una copertura totale senza imporre l’obbligo. Lo estenderemo a tutto il personale che entra a scuola. È nell’interesse di tutti: io sarei favorevole all’obbligo per tutti del Green Pass nella scuola”.

Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi intervistato dal direttore de ‘La Stampa’ Massimo Giannini nella rubrica ’30 minuti al Massimo’.

“Sul controllo del Green Pass – ha detto Bianchi – con Ministero della Salute e con Autorità della privacy abbiamo attivato una piattaforma per cui tutte le mattine il preside cliccando il numero di riferimento della scuola, vede la lista del personale che quel giorno è a scuola con un bollino verde e uno rosso. Coloro che hanno il bollino rosso vuol dire che non hanno il Green Pass”.

“La scuola – ha aggiunto Bianchi – è fatta da 10 milioni di ragazzi più di un milione dipendenti, più famiglie e coloro che lavorano vuol dire un paese intero. La sfida è rimettere in moto un paese intero partendo dalla scuola. Abbiamo la possibilità di avere prima che i ragazzino entrino in classe tutti i docenti, sia quelli di ruolo, ne abbiamo messe più di 60.000, più altri 60.000 per il sostegno. Rispetto a un anno fa, abbiamo la campagna vaccinale gestita da Figliuolo: oltre il 91% di tutto il personale è vaccinato, e oltre i due terzi degli studenti: in particolare è immunizzato oltre il 70% dei ragazzi più grandi, tra i 16 e i 19 anni”.

“Da aprile – ha sottolineato Bianchi – ci stiamo preparando per aprire. Abbiamo dato 400 milioni per personale aggiuntivo contro leclassi pollaio, che sono solo il 2,9% delle classi. abbiamo poi dato 270 milioni per gli enti locali perché intervenissero più altri 22 milioni. Sono interventi che hanno reso possibile il distanziamento mirato. Abbiamo dato 350 milioni per strumenti di aerazione alle scuole pubbliche e 60 alle private. Sono sicuro di aver messo le persone in condizione di esercitare la loro responsabilità”.

“Tutti devono rispettare la posizione delle altre persone, ma quando una posizione diventa violenta non è accettabile. Ha ragione Mattarella. Non si può lasciare in classe il collaboratore scolastico NoVax che ha aggredito una giornata: stiamo verificando la sua situazione. Non ci sono state grandi segnali nonostante gli annunci delle piazze NoVax. Questi grandi numeri non li ho visti, nella scuola i docenti sono grandemente responsabili. La scuola non è violenza, un milione di persone sta lavorando con responsabilità. Sul manifesto dei docenti universitari, rispetto le posizioni di ognuno, ma c’è in ballo la sicurezza di tutti”.

“I test salivari sono un modello – ha ribadito il Ministro -, siamo per uno screening il più semplice possibile e il più amichevole possibile. Oggi c’è una regola: cioè tenere le mascherine in classe, ma nel decreto di agosto c’è una deroga, cioè è possibile, quando tutti sono vaccinati in una classe, toglierle. E’ un incentivo. Ci saranno delle linee guida che daremo con il Ministero salute. Penso sia una cosa auspicabile, nel rispetto della privacy di tutti senza fare discriminazioni”.

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