Green pass a scuola: si incroceranno dati codice fiscale e situazione sanitaria. Ecco come avverranno i controlli, nessuna proroga si parte dal 1 settembre

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Nodo privacy? Aggirato, il Ministero ha comunicato ieri ai sindacati in modo ufficiale che si sta lavorando ad una piattaforma informatica per controllare i Green pass di docenti e personale della scuola in genere rispettando la privacy. Qualche aggiornamento in più quest’oggi rispetto alle poche notizie di ieri, riproponiamo l’articolo con notizie aggiuntive.

Come funzionerà la piattaforma

La soluzione sarà quindi una piattaforma informatica gestita dal personale di segreteria delle scuole al fine di verificare i Green pass del personale, aggirando i controlli all’ingresso e verificandone la durata. Il controllo avverrà tramite incrocio dei dati: codice fiscale e dati sanitari collegati. Il risultato che darà l’applicazione sarà soltanto quello della validità del pass, senza fornire ulteriori dettagli.

In questo modo, dalla stessa segreteria si potrà controllare se i Green pass sono o meno attivi velocizzando le operazioni a carico delle scuole. Un impegno in più per le segreterie che potrebbe essere onorato attraverso l’aumento dell’organico.

Al Dirigente rimarrebbe l’onere di accertarsi, sulle modalità nessuna anticipazione, che chi non ha il documento sanitario non entri in classe.

Tempistica

Dai resoconti sindacali pubblicati dopo l’incontro di ieri con il Ministero, si evince che la tempistica del primo di settembre non potrà essere rispettato, pertanto le scuole dovranno inizialmente organizzarsi per il controllo manuale dei Green pass (attraverso la App, via smartphone). Nessuna proroga, secondo quando riferito, sarà possibile per il DL 111/2021. Si parte, quindi, come previsto da giorno uno del prossimo mese.

Intervento normativo

Uno strumento, quello della piattaforma, che risponde a quanto espresso dal Garante circa l’impossibilità di fornire le liste del personale che non si è vaccinato. “Non è consentita la verifica diretta delle scelte vaccinali – ha detto – e della condizione sanitaria da parte dei dirigenti scolastici: devono limitarsi a verificare il possesso di una certificazione valida

Garante che ha chiesto un intervento normativo per la messa in opera della piattaforma informatica per il controllo del Green pass. Secondo il resoconto CISL, potrebbe essere un DPCM o Decreto ministeriale.

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