Green pass 1 settembre, da oggi scatta obbligo per scuola, treni e aerei: a chi spetta, come ottenerlo, quanto dura, le sanzioni

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Green pass obbligatorio in Italia da oggi, 1 settembre, per viaggiare in treno, in traghetto, in aereo. E obbligatorio anche per il personale della scuola e per accedere all’università. 

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Green pass, a chi spetta

Il Green pass spetta ai cittadini di età superiore ai 12 anni che rientrino in una delle 3 categorie: aver ricevuto il vaccino contro il coronavirus; risultare negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dalla Covid 19 negli ultimi sei mesi. La certificazione verde viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da almeno 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

Green pass, come ottenerlo

Il green pass si potrà visualizzare, acquisire e scaricare -nonché stampare- attraverso diversi canali digitali. Le fonti sono diverse: sul sito dedicato; attraverso il sito del fascicolo sanitario elettronico regionale; sull’app Immuni; con l’app IO. Per chi ha difficoltà, o indisponibilità, nell’uso di questi strumenti digitali, saranno coinvolti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti che hanno accesso al sistema tessera sanitaria.

Green pass, quanto dura

Il Green pass in Italia è destinato ad avere una durata di 12 mesi. Il Cts ha dato infatti il via libera alla proroga da 9 mesi a un anno della scadenza del certificato verde covid-19. Secondo le regole inizialmente stabilite, la validità del documento è stata collegata alla modalità di rilascio del documento. In caso di vaccino ricevuto, per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, pass generato dal 15° giorno dopo la somministrazione con validità fino alla dose successiva; in caso di seconda dose o dose unica per pregressa infezione, certificazione generata entro i due giorni successivi e valida per 9 mesi (270 giorni) dalla data di somministrazione; per il vaccino monodose, green pass generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e validità per 9 mesi. Nei casi di tampone negativo, certificato Covid generato in poche ore e validità per 48 ore dalla dall’ora del prelievo. Nei casi di guarigione, generato entro il giorno seguente e validità di 180 giorni.

Green pass, le sanzioni

Ma cosa rischia chi non rispetta le regole? Ci sono sanzioni? E a quanto ammontano? I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green Pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

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Per maggiori informazioni si può visitare il sito appositamente creato dal governo (www.dgc.gov.it/web/) o contattare il numero verde dell’App Immuni al 800.91.24.91 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

LE FAQ UFFICIALI

Come verrà controllato il Green Pass del personale scolastico

Tutto il personale scolastico dovrà esibire il proprio ‘lasciapassare’, in assenza del quale sarà automaticamente considerato assente. Gli studenti, invece, per ora non saranno tenuti a esibire il proprio certificato: dovranno solo indossare la mascherina e rispettare il distanziamento interpersonale.

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Il ministero dell’Istruzione ha spiegato, mediante una nota ufficiale, che la verifica avverrà mediante l’App “Verifica C19”, utilizzabile dal dirigente scolastico o da un suo delegato. Nello specifico, la piattaforma online darà come risposta tre schermate di diverso colore: la schermata verde indicherà che il green pass è valido in Italia e in Europa, quella azzurra che è valido solo in Italia e quella rossa che non è valido o che è scaduto.

Chi può non presentare il Green pass a scuola

Prendendo in considerazione la Circolare del Ministero della Salute 4 agosto 2021, il ministero dell’Istruzione ha altresì chiarito che sono esentati dall’esibizione del green pass coloro che per condizione medica non possono ricevere o completare la vaccinazione e non possono, pertanto, ottenere una certificazione verde COVID-19. Tali soggetti, “esentati dalla vaccinazione”, dovranno ad ogni modo essere in possesso di specifica certificazione, per ora solo cartacea.

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In arrivo la procedura automatizzata

L’App “VerificaC19” costituirà una misura temporanea, in attesa dell’implementazione di una piattaforma scolastica ad hoc, che unirà il Sistema informativo in uso presso le scuole alla Piattaforma nazionale DGC (che attualmente gestisce i Green Pass). A quel punto, grazie all’interoperabilità con il Sistema informativo del Ministero della Salute, il dirigente scolastico potrà interrogare il Sistema informativo del Ministero dell’Istruzione SIDI senza necessità di scansione di ogni singolo QRcode. Cosicché il Dirigente o il suo delegato potranno limitare la verifica con l’App “VerificaC19” ai soli QRcode della “schermata rossa”, risparmiando dunque tempo.

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Green pass per i mezzi di trasporto

 AUTOBUS E TPL, CONTROLLI A TERRA  Si prevede il graduale riavvio delle attività di controllo dei biglietti ma anche delle prescrizioni relative ai dispositivi di protezione individuale, da effettuare, nella prima fase di riavvio, prioritariamente a terra. La capienza dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale ed extraurbano non deve essere superiore all’80%. Tuttavia potrà essere aumentata esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un filtraggio per mezzo di idonei strumenti di aereazione preventivamente autorizzati dal Cts.

TRENI: il green pass è richiesto per l’accesso ai treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta velocità. La verifica della certificazione verde è effettuata a bordo treno all’atto di controllo del biglietto. Nel caso in cui il viaggiatore non la esibisca o risulti essere non veritiera, il viaggiatore viene invitato a spostarsi in una zona riservata ai passeggeri senza certificazione verde e dovrà scendere alla prima fermata utile. La capienza è all’80%. È consentita la capienza massima a bordo dei treni a lunga percorrenza esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria almeno ogni 3 minuti e l’utilizzo di filtri altamente efficienti.

AEREI: oltre il green pass, viene richiesto di osservare diverse misure, come prevedere percorsi a senso unico all’interno dell’aeroporto e fino ai gate, mantenendo separati i flussi in entrata e uscita; misurare la temperatura; a bordo, la sostituzione della mascherina se si superano le quattro ore; gli indumenti personali nelle cappelliere devono essere custoditi in un contenitore monouso, consegnato al momento dell’imbarco. Anche in questo caso è consentita la capienza massima a bordo degli aeromobili nel caso in cui l’aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri Hepa.

NAVI E TRAGHETTI: anche qui dal primo settembre al 31 dicembre 2021 è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde l’accesso alle navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale, sino al raggiungimento della capienza dell’80%. Sono esclusi i traghetti impiegati per i collegamenti nello Stretto di Messina, ai quali si applicano le prescrizioni previste per il Tpl marittimo come ad esempio per il collegamento da e per le isole minori.

FUNIVIE, CABINOVIE E SEGGIOVIE: indicate le percentuali di accesso, valide anche per i comprensori sciistici. Per le seggiovie: capacità di riempimento del 100%, con uso obbligatorio di mascherina. La portata è ridotta al 50% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento. Per le cabinovie e le funivie: capacità di riempimento non superiore al 50% e obbligo di mascherina. Non sono previste limitazioni per le sciovie e i tappeti di risalita. Le precedenti capienze massime di riempimento del 50% potranno essere elevate all’80% – viene aggiunto – nel caso in cui disposizioni legislative introducano, per tali mezzi di trasporto, l’obbligatorietà della certificazione verde Covid-19.

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