Grave la situazione degli alunni meno capaci con le classi dimezzate. Lettera

Lettera

Inviato da Giuseppe Sampognaro – In pensione da circa 20 anni. Il sottoscritto è rimasto allibito nell’apprendere che a Settembre la Scuola Italiana dovrà riaprire in modo non compatto( e quindi irregolarmente) in tutti gli ordini.

Lo Scrivente è convinto che i Docenti (che non potranno più essere considerati Educatori) non potranno esprimere le loro potenzialità non potendo aiutare nel modo usuale gli Alunni, specialmente quelli non tanto capaci, che non potranno agevolmente capire le unità didattiche delle materie più difficoltose come quelle scientifiche.

L’unica alternativa potrebbe essere quella di sanificare in modo molto più incisivo tutte le aule e gli interni degli Istituti dove rimangono più a lungo Alunni e Docenti, in modo simile come accade attualmente sugli aerei che viaggiano a pieno carico con nessun contagio.

Inoltre all’ingresso di ogni plesso scolastico dovrebbe essere presente un personale che controlli la temperatura a tutti.

Se non cambierà nulla certamente solo gli Alunni più capaci riusciranno a seguire fruttuosamente le lezioni.

Da Educatore che da oltre 40 anni è stato sempre molto vicino ai propri Allievi il Sottoscritto afferma che la migliore didattica e un ottimale risultato possono essere raggiunti stando sempre vicini a tutti gli Alunni, anche tramite lezioni individuali.

Nel modo in cui Ella propone di fare renderà sempre più distanti gli Alunni dai Docenti.

Lo Scrivente è del parere che in questo modo la Scuola Italiana peggiorerà sempre più.

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