Gratuità dei libri di testo, il Pd rilancia e attacca il centrodestra: “Il duo Tremonti-Berlusconi ha sottratto 10 miliardi alla scuola”

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“Il Partito Democratico in tempi non sospetti ha deciso -anche grazie al lavoro delle Agorà- di affrontare il tema dei costi dei libri di testo con la proposta di gratuità per i redditi medi e bassi e l’impegno ad arrivare progressivamente all’universalità di una misura necessaria per sostenere il diritto allo studio e superare divari e disuguaglianze”.

Così le responsabili scuola e università del Pd, Irene Manzi e Manuela Ghizzoni.

“Sorprende che la destra si accorga improvvisamente -alla luce dei rincari che dovranno sostenere i genitori – della necessità di intervenire sul caro libri visto che quando ha governato ha soltanto tagliato sul comparto istruzione e con il duo Tremonti-Berlusconi ha sottratto ben 10 miliardi di euro a scuola e università, tagliando anche sui libri di testo”.

“Noi, invece, ci siamo sempre impegnati su questo fronte: nella legge di bilancio 2022 grazie a una nostra proposta il fondo per la gratuità dei libri di testo per le famiglie in condizione di disagio è aumentato da 103 a 133 milioni. E, sempre grazie all’intervento del Pd, nel Family Act è stato previsto il potenziamento delle misure di sostegno alle famiglie meno abbienti per l’acquisto dei libri di testo per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, anche attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica dell’assegno unico e universale. Crediamo che la gratuità vada progressivamente estesa e lavoreremo per allargare ulteriormente la platea di chi beneficia di sgravi sui costi dei libri. L’istruzione è un diritto universale”.

L’intervento di Simona Malpezzi e Antonio Misiani

“Secondo il Codacons – a causa dell’inflazione – è in arrivo un aumento del 7% del costo per l’acquisto dei libri e del corredo scolastico. Nel programma del @pdnetwork per una scuola inclusiva è prevista la gratuità dei libri di testo per le famiglie con redditi medi e bassi (e del trasporto pubblico locale)”. Così in un post del Pd su Facebook la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi e il responsabile economico dem Antonio Misiani.

“Già nella legge di bilancio 2022 – proprio su proposta del @pdnetwork – il fondo per la gratuità dei libri di testo per le famiglie in condizione di disagio è aumentato da 103 a 133 milioni. Ma le difficoltà per le famiglie sono aumentate e serve potenziare l’intervento. Per noi la gratuità dei libri di testo va progressivamente estesa a tutti. L’istruzione è un diritto universale”.

“La gratuità dei libri di testo – continuano gli esponenti del Pd – è un obiettivo per cui ci stiamo battendo da molto tempo, al contrario della destra che oggi propone libri gratis o detraibili, ma quando è stata al governo (2008-2011) con il Ministro Tremonti – oggi candidato per FdI – ha tagliato 8,5 miliardi alla scuola (il 10,4 per cento del budget complessivo), comprese le risorse per i libri di testo. Un salasso senza precedenti. Sono stati anni duri per la scuola ed è più che mai necessario impegnarsi per sgravare le famiglie dal costo per i libri di testo. Noi crediamo – concludono Malpezzi e Misiani – che maggiori investimenti in istruzione e formazione siano il modo migliore per ricucire le fratture sociali degli ultimi anni e ridurre le disuguaglianze, perché non ci siano destini già scritti”.

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