Grande manifestazione degli insegnanti di religione davanti al Miur

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comunicato SNADIR – Questa mattina circa seicento docenti di religione provenienti da tutta Italia si sono ritrovati davanti al Miur di viale Trastevere a Roma in occasione del sit-in organizzato da Snadir per protestare contro la progressiva azione di marginalizzazione dell’insegnamento della religione derivante dalla nefasta legge 107/2015 (la cd. “Buona scuola”).

comunicato SNADIR – Questa mattina circa seicento docenti di religione provenienti da tutta Italia si sono ritrovati davanti al Miur di viale Trastevere a Roma in occasione del sit-in organizzato da Snadir per protestare contro la progressiva azione di marginalizzazione dell’insegnamento della religione derivante dalla nefasta legge 107/2015 (la cd. “Buona scuola”).

I motivi della manifestazione sono stati: l’assunzione a tempo indeterminato attraverso lo scorrimento della graduatoria del 2004 e l’istituzione di un nuovo concorso (valorizzazione del servizio prestato e dei titoli culturali), la creazione della classe di concorso dell’irc, la valutazione numerica dell’irc secondo le modalità previste per gli altri insegnamenti, richieste di chiarimenti circa l’utilizzo improprio dei docenti del potenziamento per l’attività alternativa alla religione e l’applicazione o meno del comma 131 legge 107/2015 anche agli incaricati annuali di religione.

La manifestazione si è rivelata un grande successo, sia in termini di partecipazione, che di contenuti. Grazie anche alla collaudata macchina organizzativa dello Snadir, certa che una massiccia mobilitazione di tutti gli insegnanti di religione potesse garantire effetti positivi. E così è stato.

A metà mattinata, infatti, i rappresentanti del ministero hanno chiesto di incontrare una delegazione dello Snadir per comunicare la presa d’atto da parte del ministero delle richieste del nostro sindacato. I punti emersi dall’incontro sono stati principalmente due: lo scorrimento della graduatoria e l’attesissimo concorso per gli insegnanti di religione (valorizzazione del servizio prestato e dei titoli culturali).

Domani mattina verrà inviata dallo Snadir una richiesta al Ministro dell’istruzione Giannini e al suo Sottosegretario Faraone, affinché le richieste degli insegnanti di religione siano seguite in tempi brevi da un intervento politico che permetta al Miur di trovare rapide soluzioni ai problemi suddetti e faccia rientrare l’insegnamento della religione nell’organico dell’autonomia.

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