Granato (M5S): ecco perché abbiamo dovuto assumere decisioni impopolari su trasferimenti e reclutamento

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“Il sistema di istruzione come il sistema sanitario (integrato pubblico/privato)? Ma anche no grazie!”. Lo afferma la senatrice Bianca Laura Granato (M5S) su Facebook.

Art. 33 comma 3 della Costituzione : ‘Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, MA SENZA ONERI per lo Stato’.

Tra i partecipanti al Convegno che si terrà in Senato il 13 febbraio (“Libera scuola in libero Stato: il diritto alla libertà di scelta educativa è un principio sancito nel diritto nazionale e internazionale”, ndr) ci sono esponenti di spicco di Forza Italia (Gallone), Lega ( Pittoni), PD (Malpezzi).

Qual è il disegno sotteso al graduale smantellamento della scuola statale pubblica al quale solo il Movimento 5 Stelle si sta opponendo? Fare del sistema di istruzione un sistema integrato come la sanità, partendo dal martellamento che la scuola pubblica funziona male, è inefficiente, i docenti non sono abbastanza preparati, non si riesce a garantire la continuità didattica, allora perché non fare posto alle scuole paritarie dando alle famiglie la possibilità di devolvere al privato prescelto i contributi riservati all’istruzione?

Avete capito perché spesso abbiamo dovuto assumere decisioni impopolari che impongono restrizioni sui trasferimenti, sulle assegnazioni provvisorie, perché dobbiamo creare percorsi seri per il reclutamento?

Se non è abbastanza chiaro, ribadisco il concetto: lo smantellamento della scuola statale pubblica passa dalla concezione tanto cara al senatore Pittoni di scuola come postificio, per cui da quando ci siamo insediati sta aizzando docenti precari e non e sindacati a mettere in discussione (anche fuori da ogni loro sfera di competenza) ogni serio percorso di reclutamento e ogni provvedimento volto a garantire il buon andamento del sistema scolastico statale.

Tutto ciò avviene a partire da quando assieme al compare Bussetti pianificava la regionalizzazione della scuola.

Solo chi gioca su 2 tavoli può portare avanti politiche del genere e la Lega lo fa, cavalcando l’onda dello scontento che creano politiche scolastiche volte a ridare credibilità al sistema di istruzione pubblico.

Per i docenti cascare in questa trappola sarebbe molto grave ed esiziale!“.

La risposta di Pittoni

Parole che non ha gradito Mario Pittoni, presidente della Commissione cultura al Senato, il quale ha risposto su Facebook: “Cara Bianca Laura Granato, ci vuole coraggio a presentarsi come difensori della scuola statale quando si vuol toglierle 6 miliardi caricandola degli studenti delle non statali. E rispettare gli impegni con i docenti precari della scuola pubblica (statale o non statale) è comunque un dovere di chi si assume la responsabilità di governare“.

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