Granato (M5S): Mi ribello alla scuola del Governo Renzi, imposizioni autoritarie dissociate dai cittadini

di Elisabetta Tonni
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Con un post su Facebook, la senatrice pentastellata Bianca Laura Granato spiega che cosa l’ha spinta a condurre battaglie parlamentari sulla scuola. Scrive: “Io sono una di quelli che l’hanno vissuta e ha deciso di entrare in politica per ribellarsi contro questo modo di imporsi con la legge autoritario e dissociato dai cittadini”.

Granato è un’insegnante ed è fra le maggiori oppositrici all’impostazione della scuola del Governo Renzi.

Renzi – si legge ancora nel post della senatrice – col suo stuolo di yes men/women ha ridotto la scuola a qualcosa di irriconoscibile di cui solo chi la vive può avere piena consapevolezza. 

Renzi, da buon patrocinatore di lobbies, non eletto da nessuno, nel 2015 ha deciso di chiudere i ponti con docenti e personale della scuola e si è rivolto direttamente ad una associazione costituita da imprenditori che operano nel campo della formazione , TreeLLLe , per redigere un testo che deformava l’assetto costituzionale della scuola. Cos’ha ottenuto? Che il MoVimento 5 Stelle lo stracciasse alle seguenti tornate elettorali, forte di programmi e di una visione di scuola e società antagonisti rispetto alla sua“.

Poi si schiera a difesa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, accusato di aver trascurato l’argomento scuola nel suo discorso al Senato.

Conte, già designato quale ministro da Di Maio prima delle elezioni, ha espresso una fugace opinione in un contesto meramente incidentale sulla scuola, non possiamo amplificarne la portata per come hanno fatto i giornali in modo decisamente strumentale.

Luigi Di Maio ha ripetuto più volte che le critiche che ci vengono mosse dagli organi di informazione ci hanno sempre aiutato a crescere, così anche io sono del parere che questa “rivoluzione culturale” nasca proprio dalla costruzione collettiva a più voci della società che vogliamo, a cominciare dalla scuola. Il mio personale impegno all’interno del Movimento 5 Stelle sarà volto a restituire la funzione costituzionale alla scuola pubblica e ringrazierò sempre quanti dall’esterno e dall’interno coopereranno fattivamente con moniti, consigli, suggerimenti, critiche anche, affinché il sogno collettivo si realizzi nella discontinuità con il passato recente“.

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