Graduatorie, tutto pronto ma il decreto non viene pubblicato

di Lalla
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Lalla – E’ notizia di ieri sera che l’atteso decreto ministeriale per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento sia stato firmato dal Ministro, con le modifiche apportate dall’art. 9 del Decreto Legge sullo sviluppo. Il decreto non viene ancora emanato, in attesa che anche il Decreto sullo sviluppo sia pubblicato, in modo da avere un raccordo tra le due pubblicazioni. Pertanto non è ancora possibile presentare la domanda, dobbiamo attendere la pubblicazione ufficiale da parte del Ministero.

Lalla – E’ notizia di ieri sera che l’atteso decreto ministeriale per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento sia stato firmato dal Ministro, con le modifiche apportate dall’art. 9 del Decreto Legge sullo sviluppo. Il decreto non viene ancora emanato, in attesa che anche il Decreto sullo sviluppo sia pubblicato, in modo da avere un raccordo tra le due pubblicazioni. Pertanto non è ancora possibile presentare la domanda, dobbiamo attendere la pubblicazione ufficiale da parte del Ministero.

Intanto il ministero ha predisposto l’applicazione per la visualizzazione della consistenza delle graduatorie provinciali ad esaurimento del personale docente ed educativo, con l’obiettivo di fornire l’informazione relativa al numero di aspiranti presenti in graduatoria, suddivisi per fascia di appartenenza, al fine di rendere il più possibile oggettiva l’informativa per gli aspiranti.

Il ministero non precisa però che le graduatorie considerate sono al netto dei nominativi dei ricorrenti che dalle graduatorie di coda vengono inseriti in questi giorni nella posizione spettante a pettine (gli Ambiti Territoriali stanno predisponendo proprio in questi giorni le graduatorie aggiornate, e non tutti hanno terminato il processo), e non dice nulla sulla "pulizia" delle graduatorie dai nominativi di coloro che nell’a.s. 2010/11 hanno ottenuto l’incarico a tempo indeterminato (ci auguriamo che questa operazione, seppure sotto silenzio, sia stata completata).

Il ministero avverte però che per ciascuna provincia e tipologia di insegnamento sono presi in considerazione i soli aspiranti inclusi a pieno titolo, quindi va considerato anche il numero di coloro che in occasione di quest’aggiornamento scioglierà la riserva.

L’applicazione

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