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Graduatorie terza fascia ATA: quanto vale il servizio prestato come assistente amministrativo o “bidello” nelle Università Statali

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Graduatorie ATA terza fascia: alcuni chiarimenti sul servizio prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali. Ci sono infatti dei servizi che pur non essendo prestati a scuola, né nei profili ATA nè come docente, possono essere valutati. Ricordiamo che la domanda di primo inserimento o aggiornamento va presentata entro il 22 aprile 2021 tramite Istanze online dal sito del Ministero dell’istruzione.

Buona sera, per il prossimo anno scolastico 2021-2022 vorrei fare domanda per l’inserimento nelle graduatorie ATA di 3° fascia -sia assistente amministrativo che collaboratore scolastico-, e avrei bisogno di alcuni chiarimenti in merito.

Una premessa:

1) Io sono un dipendente di ruolo (categoria amministrativa) di una università e vorrei fare la domanda per vedere se -dopo tanti anni di servizio in un’altra regione- riesco ad avvicinarmi alla mia regione di origine anche da supplente ATA (non mi mancano molti anni alla pensione).

2) Sono stato assunto tanti anni fa con la vecchia qualifica di bidello per i primi 5 anni di servizio, successivamente, tramite concorsi interni riservati, sono passato alla categoria amministrativa.

3) Poco più di due terzi dei miei anni di lavoro li ho fatti in part time verticale ciclico al 50% (sono io che ho richiesto il part time e ogni anno chiedo il rinnovo).

Ecco i quesiti.

1) Per l’inserimento in graduatoria come assistente amministrativo, l’anzianità di servizio da dichiarare nella domanda sarà dal primo giorno di lavoro presso l’Ateneo, oppure solo gli anni di servizio effettuati come amministrativo (e non anche quelli come bidello)?

2) Per l’inserimento in graduatoria come collaboratore scolastico, l’anzianità di servizio da dichiarare nella domanda sarà dal primo giorno di lavoro presso l’Ateneo, oppure solo gli anni di servizio effettuati come bidello?

3) Gli anni di lavoro effettuati in part time ciclico li posso indicare come anni interi di lavoro, oppure vanno indicati (sommati) solo i periodi temporali effettivamente lavorati?

Ringrazio fin da ora per le vostre risposte.

Cordiali saluti

di Giovanni Calandrino – in riferimento all’ultimo D.M. 50 del 03.03.2021 inerente le graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA per il triennio 2021-23, il servizio prestato alle dirette dipendenze dell’università statale non può essere valutato come servizio specifico. Dunque anche se il nostro lettore ha prestato servizio nell’università come CS e AA non può essere valutato come medesimo profilo nella scuola statale, tuttavia è possibile attribuire al suddetto servizio un punteggio minimo come “Servizio prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali” con l’attribuzione di:

per ogni anno: PUNTI 0,60

per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni (fino a un massimo di punti 0,60 per ciascun anno scolastico): PUNTI 0,05

Gli anni di lavoro effettuati in part time ciclico li posso indicare come anni interi di lavoro, oppure vanno indicati (sommati) solo i periodi temporali effettivamente lavorati?

La nota alla tabella di valutazione (annessa al D.M. 50 del 03.03.21) al punto 5 afferma che, il punteggio per il servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale con lo Stato o gli Enti Locali, per tutti i titoli di servizio valutabili ai sensi delle presenti Tabelle di Valutazione, è assegnato per intero, secondo i valori espressi nella corrispondente tabella di valutazione de titoli.

Il Ministero ha anche chiarito con apposita FAQ

Che cosa si intende con l’espressione Amministrazioni statali ed enti locali contenuta nelle tabelle di valutazione dei titoli allegate al dm n. 50 del 3 marzo 2021?

Per Amministrazioni statali si intendono le amministrazioni centrali di cui all’elenco pubblicato annualmente a cura dell’ISTAT nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e ss.mm.ii. Si allega l’elenco. Per enti locali, invece, si intendono, ai sensi dell’art. 2, comma 1 del D. Lgs 267 del 2000 , i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni.

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