Graduatorie terza fascia ATA: per non avere revoca dell’incarico controllare bene il punteggio

di redazione

item-thumbnail

Graduatorie III fascia ATA: rettifica punteggio, gli effetti. Il collaboratore scolastico che non vuole incorrere nel licenziamento deve controllare bene il punteggio, già dalla graduatoria provvisoria. 

Un nostro lettore chiede

Il 17 /09/19 A mio figlio viene assegnata una supplenza di CS,per 10 ore settimanali fino al 30/06/20.Nella domanda da me presentata per errore ho messo 60/60 anziché 60/100.Dopo un Po di tempo guardando sul sito mi sono accorto dell’errore.che veniva comunicato al D.S.Conclusione revoca dell’incarico.Vi chiedo per questo errore (commessi in buona fede fotto dame molto probabilmente perché ai miei tempi il punteggio era in sessantesimi) si viene estromessi dalla graduatoria.  Grazie

di Giovanni Calandrino – gent.mo, nel corso della costituzione delle graduatorie la possibilità di controllare il punteggio, da parte dell’aspirante, sono numerose. A partire dalle graduatorie provvisorie.

Inoltre è bene leggere attentamente il decreto Miur per la costituzione delle graduatorie.

All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del D.M. 640/2017, i controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico nell’attribuzione che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della graduatoria di circolo o d’istituto di terza fascia della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso. [omissis].

Il D.M. è chiaro, all’atto del primo rapporto di lavoro la scuola si deve attivare per effettuare il controllo di tutti i titoli dichiarati in domanda, qualora i suddetti controlli siano chieste da altre scuole interessate il controllo sarà effettuato dal dirigente scolastico che gestisce la domanda.

Conseguentemente alla verifica, in caso di mancata convalida, il DS deve provvedere alla rettifica punteggio con applicazione del comma 7 dell’art. 7 del D.M. 640/2017.

Le conseguenze per il candidato sono quelle previste dall’art. 8 c. 2 e comma 4 del D.M. n. 640/2017: ”L’Amministrazione dispone l’esclusione degli aspiranti che abbiano effettuato autodichiarazioni mendaci o abbiano prodotto certificazioni o autocertificazioni false.”
Il comma 4 aggiunge che “Le autodichiarazioni mendaci o la produzione di
certificazioni false o, comunque, la produzione di documentazioni false comportano l’esclusione dalla procedura di cui al presente decreto per tutti i profili e graduatorie di riferimento, nonché la decadenza dalle medesime graduatorie, nel caso di inserimento nelle stesse, e comportano, inoltre, l’irrogazione delle sanzioni di cui alla vigente normativa, come prescritto dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445.”

PS. Purtroppo la buona fede non è dimostrabile, per questo è bene attenersi alla normativa.

Invia il tuo quesito a [email protected]

Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata.
Per le istituzioni scolastiche. Consulenza specifica e risposta garantita. Gratuitamente [email protected]

Versione stampabile
Argomenti:
ads ads