Argomenti Chiedilo a Lalla

Tutti gli argomenti

Graduatorie terza fascia ATA: l’odissea dei decreti di rettifica per titoli di accesso non validi

WhatsApp
Telegram

Graduatorie terza fascia personale ATA: continuiamo a porre l’attenzione sulle modalità con cui vengono svolti i controlli sui titoli di accesso. Ritardi, incongruenze, decreti di rettifica, e alla fine ci si può ritrovare con un pugno di mosche in mano. Un procedimento che avrebbe forse bisogno di un restyling.

Sono un collaboratore scolastico inserito per la prima volta nelle graduatorie  di 3 fascia ATA di Treviso 2017/2020. Nell’anno 2018 instauro il primo rapporto di lavoro con contratto al 31 agosto. Dopo i relativi controlli per le dichiarazioni dei titoli e servizi, il 12 febbraio 2019 ricevo un decreto di rettifica per il servizio prestato presso una scuola paritaria senza che risultassero i relativi contributi Inps, ma lo stesso decreto mi convalida il titolo. Da quel provvedimento viene risolto il rapporto di lavoro, non lavorando piu fino alla fine dell’anno scolastico. Ad ottobre 2019 col punteggio rettificato, ricevo un contratto di lavoro in un altra scuola con contratto fino al 30 giugno 2020, e tutto procede senza problemi. A settembre 2020 ricevo una chiamata per una proposta di contratto per l’anno appunto 2020/2021 fino al 31 agosto dalla prima scuola della rettifica. Bene, la settimana scorsa ricevo un avviso di avvio di procedimento, finalizzato all’esclusione dalla graduatoria di istituto di 3 fascia ATA della provincia di Treviso e alla risoluzione del rapporto di lavoro in essere, in quanto il titolo di studio dichiarato per l’accesso alla suddetta graduatoria non risulta validamente conseguito per una nota dell’USR campania del 2020. Ora le mie domande sono:

Puo lo stesso dirigente convalidare un titolo dopo 5 mesi di controlli, per poi dopo 2 anni ritenerlo non valido?

Un altra scuola scuola avrebbe fatto lo stesso?, o questo dirigente in autotutela fa questo provvedimento depennandomi dalle graduatorie e facendomi perdere  giuridicamente tutto il lavoro svolto e creandomi un danno non indifferente visto che avevo poi impostato la mia vita sul vecchio decreto di convalida titolo? Certo di una vostra celere ed esaustiva risposta vi ringrazio anticipatamente 

di Giovanni Calandrino – la normativa è chiara il servizio prestato senza titolo d’accesso è considerato come di fatto. Mi sembra strano che se ne accorgano solo alla terza convalida, in ogni caso il suo servizio non potrà essere riconosciuto giuridicamente, così come recita la normativa:

art. 7.6 D.M. 640/2017

In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, nella cui istituzione scolastica si verifica la fattispecie di cui al comma precedente, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000,n. 445, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, o della corrispondenza titoli/ aree di laboratori limitatamente al profilo di assistente tecnico e delle posizioni assegnate all’aspirante nelle graduatorie di circolo e di istituto, dandone conseguente comunicazione all’aspirante e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello di scelta delle scuole nonché al sistema informativo per i necessari adeguamenti.

art.7.7

Conseguentemente alle determinazioni di cui al comma precedente, l’eventuale servizio prestato dall’ aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

WhatsApp
Telegram
Chiedilo a Lalla

Invia il tuo quesito a [email protected]
Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur