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Graduatorie terza fascia ATA: il servizio valutato di “FATTO” non da diritto né a punteggio né a ricostruzione di carriera, sì alla pensione

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Graduatorie ATA terza fascia: durante la compilazione della domanda raccomandiamo sempre di inserire titoli “sicuri”, ai quali corrisponda veramente il punteggio atteso. Nel caso contrario infatti ci si può ritrovare con un pugno di mosche in mano, perché la valutazione dei punteggi viene svolta in occasione della prima supplenza e si rischia il licenziamento.

Buongiorno Le  rivolgo questa richiesta :

alla verifica del punteggio , qualche anno fa, mi è stato ridotto il punteggio per erronea valutazione titolo  e quindi ho avuto risoluzione rapporto di lavoro con la dicitura              “periodo dal ….al…. prestato di fatto e non di diritto ” ; quindi   mi è stato rettificato il punteggio comunicandolo a tutte le scuole  inoltre il servizio prestato  non da alcun punteggio :

Ora mi chiedo :  questo servizio  vale  ai fini pensionistici ?    vale ai fini della ricostruzione di carriera  ?  oppure è  perso x tutto ?

di Giovanni Calandrino – innanzitutto bisogna appurare che il provvedimento sia corretto, nel senso che il periodo è riconosciuto sono di fatto per due motivi, se prestato senza titolo d’accesso oppure su base di dichiarazioni mendaci.

Detto ciò si informa che, il servizio dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, non sarà utile ai fini del punteggio, né ai fini del riconoscimento dell’anzianità di servizio né alla progressione di carriera.

Ai fini pensionistici la risposta è si, visto che economicamente le ritenute previdenziali sono state versate all’INPS.

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