Graduatorie supplenze, vale un servizio svolto senza titolo come aspecifico per graduatoria in cui si ha titolo?

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Graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze, a poche ore dalla chiusura della piattaforma per la presentazione della domanda, ci sono ancora alcuni aspetti non chiariti dalle indicazioni ministeriali e non affrontati dai sindacati in maniera univoca. 

Preoccupa quanto comunicato dai sindacati e in particolare dalla FLC CGIL “In mancanza di indicazioni univoche tanti aspiranti stanno inserendo tutti i titoli che possiedono, anche quelli la cui valutazione è molto incerta. Tutto ciò renderà farraginosa e complessa l’analisi delle domande”

Preoccupa la circostanza che l’OM 60/2020 prevede la verifica delle dichiarazioni inserite dagli aspiranti senza possibilità di elenchi provvisorie con i quali gestire i reclami. Il tutto in tempi molto ristretti, entro fine agosto.

Saranno poi i Dirigenti Scolastici ad avere l’onere di controllare le dichiarazioni, ma nel frattempo si dovranno attribuire le supplenze.

Servizio svolto senza titolo

Uno degli argomenti ancora “caldi” nelle chat e nei gruppi Facebook è quello del servizio svolto senza titolo.

Il chiarimento è già stato dato dal Ministero con la nota del 22 luglio

“il servizio prestato nel corso degli anni senza titolo di studio di accesso è valido ai fini della valutazione del servizio se e solo se il suddetto titolo di accesso è in possesso dell’aspirante al momento di presentazione della domanda;

3) come eccezione rispetto al punto 2, per quanto concerne la GPS di seconda fascia di infanzia e primaria, ai sensi della tabella A/2 e al fine di graduare gli aspiranti, il servizio prestato su posto comune o di sostegno (senza ovviamente il prescritto titolo di abilitazione) dagli studenti in Scienze della formazione primaria è valutabile per la relativa graduatoria, come specifico e aspecifico a seconda del grado, esclusivamente per le relative graduatorie di infanzia e primaria”

E dunque è chiaro che se ho svolto servizio nella scuola primaria con laurea in Giurisprudenza e, ad oggi, non ho titolo per inserirmi nella scuola primaria, non posso far valere quel servizio.

La nota riporta “ai fini della valutazione del servizio”, che può essere inteso – ci scrivono i nostri lettori – sia in senso estensivo, come specifico e aspecifico ma anche solo specifico “non ho il titolo per quella classe di concorso, non posso farlo valere come specifico”.

Ma soprattutto, ci chiediamo, se un aspirante dovesse dichiarare questo servizio come aspecifico, il sistema in uso agli Uffici Scolastici saranno “tarati” per individuare se si tratta o meno di un servizio valutabile?

Forse due parole in più dovrebbero essere spese dal Ministero anche su questo particolare.

Graduatorie per le supplenze, 48 ore scadenza domande: TUTTE LE ISTRUZIONI per presentare domanda. AGGIORNATO

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