Graduatorie: sit-in degli abilitati e abilitandi davanti la Camera la prima settimana di luglio

di Lalla
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ANIEF – Per chiedere l’inserimento nelle graduatorie e la parità di trattamento con gli altri colleghi. On. Russo (PD) raccoglie le firme di tutti i capigruppo della VII Commissione della Camera dei Deputati per chiedere la deliberante al Presidente della Camera dei Deputati.

ANIEF – Per chiedere l’inserimento nelle graduatorie e la parità di trattamento con gli altri colleghi. On. Russo (PD) raccoglie le firme di tutti i capigruppo della VII Commissione della Camera dei Deputati per chiedere la deliberante al Presidente della Camera dei Deputati.

Orgoglio del Parlamento: la proposta di legge 4442 elaborata a caldo, dopo l’immotivata cassazione nel maxi-emendamento da parte del Governo dell’emendamento approvato dalla V e dalla VI Commissione della Camera dei Deputati durante l’esame del decreto legge sullo sviluppo economico, vede tutti i gruppi parlamentari decisi a non accantonare la questione, cosicché accanto al primo firmatario RUSSO, si trovano le firme di BARBIERI, GOISIS, CAPITANIO SANTOLINI, GRANATA, ZAZZERA, GHIZZONI, FALLICA, BERRETTA, CAPODICASA, MARCO CARRA, DE BIASI e di molti altri parlamentari che proprio da domani potranno incontrare sotto il Parlamento i numerosi docenti abilitati o specializzandi-laureandi presso le facoltà di Scienze della formazione o i conservatori che si alterneranno in un sit-in pacifico permanente fino al 7 luglio 2011.

Anief auspica che il provvedimento sia autorizzato per essere discusso subito in sede deliberante affinché il diritto di questi colleghi ad insegnare sia effettivamente riconosciuto, come per chi si è abilitato prima del 2009.

L’ipotesi circolata in questi giorni di nuovi concorsi per questi giovani abilitati, infatti, è fuorviante perché chi si è abilitato presso le SSIS, i corsi riservati, i concorso ordinari, le facoltà di scienze della formazione, i conservatori e le accademie ha già superato un esame di stato avente valore concorsuale, ergo, non deve fare più nessun concorso per accedere alla pubblica amministrazione, semmai, dopo anni di precariato deve essere pure subito stabilizzato nel rispetto della normativa comunitaria. Se in futuro, il ministro non vuole più sfornare precari, chiuda i corsi abilitanti presso le università come ha fatto per le SSIS, ma poi dovrà rispondere ai più di 100.000 docenti precari che insegnano nelle scuole senza abilitazione e che attendono al nostro di partenza ancora il TFA.

Il comunicato del sit-in con i volantini

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