Graduatorie, Ricci: riconoscimento del valore concorsuale del TFA e distinzione meritocratica con i PAS. In lavorazione anche emendamenti al Decreto D’Alia

di redazione
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di Sonia Ricci – Equiparazione del titolo del Tfa ordinario a quello della vecchia Siss per l’inserimento nelle graduatorie a esaurimento (le GaE) con lo stesso punteggio e far in modo che il titolo abbia valore concorsuale; “distinzione meritocratica rispetto ai Pas” (Percorsi abilitanti speciali, riservati ai docenti con determinati requisiti di servizio) con separazione di fascia nell’immissione nelle graduatorie. E ancora: continuazione della selezione tramite Tfa ordinario con “un occhio di riguardo per gli idonei che non sono rientrati nei posti disponibili”. 

di Sonia Ricci – Equiparazione del titolo del Tfa ordinario a quello della vecchia Siss per l’inserimento nelle graduatorie a esaurimento (le GaE) con lo stesso punteggio e far in modo che il titolo abbia valore concorsuale; “distinzione meritocratica rispetto ai Pas” (Percorsi abilitanti speciali, riservati ai docenti con determinati requisiti di servizio) con separazione di fascia nell’immissione nelle graduatorie. E ancora: continuazione della selezione tramite Tfa ordinario con “un occhio di riguardo per gli idonei che non sono rientrati nei posti disponibili”. 

Sono queste le tre richieste del gruppo “Manifestazione a Roma tieffini per inserimenti in GaE” avanzate durante un incontro con la ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza il 15 luglio scorso in occasione di un sit-in organizzato davanti a Montecitorio in merito alla riapertura delle GaE (che assegnano ogni anno cattedre di ruolo agli insegnanti per il 50% delle disponibilità).

Tra i coordinatori del fronte c’è Edoardo Ricci che a Orizzonte scuola ribadisce la linea del gruppo: “Chiediamo la riapertura delle graduatorie a esaurimento e la fruibilità del titolo, ma anche la riapertura immediata della seconda fascia delle graduatorie di istituto (GI, che assegnano le supplenze; Ndr) o almeno la priorità nell’assegnazione delle supplenze rispetto ai non abilitati della stessa fascia”.

Il 31 luglio scorso nella commissione Istruzione della Camera è stata depositata una risoluzione (su sollecitazione del gruppo e a firma del deputato del Psi Marco Di Lello) in merito al riconoscimento del diritto all’inserimento nella terza fascia delle GaE e alla contestuale riapertura delle graduatorie d’Istituto a partire dal prossimo anno scolastico. Al fine di sollecitarne la discussione e di ottenere un’audizione in commissione, il gruppo di ‘tieffini’ ordinari ha promosso l’8 agosto scorso un nuovo sit-in davanti Montecitorio (il primo c’è stato 15 luglio 2013).

Le richieste dei ‘tieffini’ sono diverse, la protesta non è unitaria. Al momento, infatti, sono tre i gruppi che riuniscono gli abilitati: quello coordinato da Edoardo Ricci, “Riconoscimento diritti studenti Tfa ordinario” e “Tfa ordinario in Italia” (guidato da Gregorio Capuana).

“La nostra missione – ha spiegato Ricci – è quella di aprire un dialogo con tutti i gruppi abilitati al Tfa ordinario in modo da avere una piattaforma comune e di andare uniti alla manifestazione che ci sarà a settembre” in occasione di una nuova riunione della VII commissione della Camera dove probabilmente verrà ascoltata la ministra Carrozza e alla quale verranno invitati anche alcuni rappresentati degli iscritti al Tfa. Oggi i tre gruppi – fa sapere Ricci – discuteranno online le proposte da avanzare insieme a settembre: “Stiamo cercando una mediazione da giorni visto che inizialmente una parte degli iscritti era partita da una posizione più distante che contemplata il reclutamento solo previo concorso e tramite seconda fascia delle graduatorie di istituto”. Al concorso – ha aggiunto – “non siamo contrari perché rimane un importante forma di reclutamento, ma serve la riapertura delle graduatorie perché non sappiamo se e quando verrà bandito un nuovo concorso”.

La risoluzione presentata in Parlamento è stata firmata anche dalle deputate Celeste Costantino di Sel e da Vincenza Labriola del gruppo Misto. A quanto si apprende anche il Movimento 5 stelle potrebbe convergere sulle proposte

Tra le iniziative messe in campo dal gruppo in lavorazione “c’è un emendamento da presentare dal decreto D’Alia a cui stiamo lavorando con alcuni esponenti della maggioranza”. Il decreto è quello sui precari della Pubblica amministrazione, che potrebbe arrivare all’esame del Consiglio dei ministri già venerdì 23 agosto. Secondo quanto si apprende, però, i provvedimenti legati alla scuola potrebbero essere scorporati dal decreto voluto dal ministro della Funzione pubblica Giampiero D’Ailia.

Tra i provvedimenti alcuni riguardano norme relative alla mobilità dei docenti, modifiche alle spese per missione, conferimento titolo di emerito e lauree ad honorem. Interventi anche nell’ambito della ricerca, tra i quali l’assunzione di personale ricercatore, tecnologo e di supporto alla ricerca per l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Durante le proteste – ha detto Ricci – “il gruppo non ha avuto né contatti con i sindacati né un appoggio da parte loro”. Secondo Ricci, è stata la politica della formazione messa in campo dai sindacati “ha portare l’introduzione del Percorso abilitante speciale”. E ha ribadito: “Non credo possa esserci dialogo, ma non è escluso che in futuro avremo degli incontri con loro. Al momento però le istanze di tutela dei sindacati guardano altrove”.

Sull’annuncio – dato il 7 agosto scorso dalla neo ministra Maria Chiara Carrozza – dell’arrivo di un nuovo bando per l’iscrizione al Tfa ordinario da 29mila posti, Ricci ha detto: “Ben venga un secondo ciclo di Tfa ordinario, ma che ci siano dei numeri più aderenti alla realtà. O è saltato quel principio del calcolo dei posti sulla base del fabbisogno della pianta organica, oppure non capiamo dove siano questi posti di cui parlano”. Per poter inserire tutti questi – ha concluso – “si dovrebbero sforare i vincoli di bilancio e quindi iniziare una vera stabilizzazione delle cattedre vaganti” altrimenti “si finisce per alimentare delle illusioni”.

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