Graduatorie regionali, Gilda: garantire libero accesso a tutti come prevede anche l’UE

di redazione
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GildaIns – “Ciò che conta non è se l’organizzazione dei concorsi avviene a livello regionale, provinciale o nazionale, ma che siano pubblici e che l’accesso sia consentito a tutti i cittadini in possesso dei requisiti richiesti dai bandi”. È quanto afferma il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Rino Di Meglio, commentando le dichiarazioni del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, in merito alla proposta di riforma scolastica avanzata dal Presidente della Regione Lombardia, Renato Formigoni.

GildaIns – “Ciò che conta non è se l’organizzazione dei concorsi avviene a livello regionale, provinciale o nazionale, ma che siano pubblici e che l’accesso sia consentito a tutti i cittadini in possesso dei requisiti richiesti dai bandi”. È quanto afferma il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Rino Di Meglio, commentando le dichiarazioni del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, in merito alla proposta di riforma scolastica avanzata dal Presidente della Regione Lombardia, Renato Formigoni.

“Non dimentichiamo poi – sottolinea Di Meglio – che le normative dell’Unione europea prevedono il libero accesso anche dei cittadini non italiani, ponendo come unico vincolo la conoscenza della lingua. Piuttosto che insistere nel voler bloccare l’ingresso di insegnanti provenienti da altre regioni – aggiunge il coordinatore della Gilda degli Insegnanti – sarebbe preferibile incoraggiare il radicamento sul territorio e la stabilizzazione dei docenti con meccanismi premiali”.

Per quanto riguarda, infine, il reclutamento degli insegnanti, Di Meglio si dichiara nettamente contrario alla chiamata diretta da parte degli istituti, precisando che “le assunzioni, come per tutto il settore del pubblico impiego, devono avvenire attraverso concorsi. In caso contrario – conclude – si profilerebbe una palese violazione di quanto sancito dalla Costituzione”.

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