Graduatorie provinciali per le supplenze, Anief: migliaia di precari non si arrendono all’improvviso cambio dei titoli

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Anief – Boom di richieste di maggiore riconoscimento dei titoli conseguiti all’interno delle nuove domande per l’inserimento nelle nuove Gps. “A proposito delle Graduatorie provinciali per le supplenze – ha dichiarato Marcello Pacifico in una video-intervista rilasciata alla testata Teleborsa – migliaia di docenti precari hanno chiesto di ricorre per un motivo semplice: hanno riscontrato che i loro titoli di studio che erano stati sempre valutati nelle graduatorie d’istituto nella seconda e terza fascia, permettendo loro in questi anni di svolgere diverse supplenze e maturare quindi maggiore esperienza.

Tutto ad un tratto, questi titoli non valgono più nella prima e seconda fascia Gps perché la nuova tabella di valutazione titoli e in base all’Ordinanza ministeriale” non sono più considerati allo stesso modo”.

Anief ricorda che fino al 31 agosto è ancora possibile impugnare l’Ordinanza n. 60 del 10 luglio 2020 attraverso i ricorsi predisposti dal giovane sindacato per la a tutela dei docenti non di ruolo.

Le penalizzazioni rivolte al personale docente precario sono un’ingiustizia. E tanti di loro lo hanno compreso aderendo ai ricorsi patrocinati dal giovane sindacato Anief. Il problema, ha spiegato il suo presidente nazionale Marcello Pacifico, è che con le regole imposte dall’amministrazione “si incrociano due principi, quello di affidamento e di ragionevolezza, che sono stati violati: è il caso di master e perfezionamenti, ma anche degli Insegnanti Tecnico Pratici e il mancato loro inserimento senza i 24 Cfu. E tanti altri”.

“Insomma – continua il sindacalista autonomo – si tratta di diversi titoli che ad oggi non sono più valutati o poco considerati, senza alcun motivo. Ecco perché Anief ha deciso di riaprire i termini dei ricorsi”, da presentare al Tribunale amministrativo, “considerando anche l’alto numero di domande pervenute: entro fine agosto un docente precario, se ha presentato domanda e se ha dichiarato questi titoli, ha possibilità di ricorrere per farsi valutare correttamente e giustamente ciò che l’Ordinanza n. 60 del 10 luglio scorso gli nega”.

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