Graduatorie Permanenti ATA 24 mesi: le categorie protette e la riserva dei posti

di redazione

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Graduatorie Permanenti ATA 24 mesi: le categorie protette e riserva dei posti.

Una nostra lettrice chiede

Sono attualmente occupata quale collaboratrice scolastica con contratto fino al 30/6…. Il prossimo mese di febbraio riesco a maturare i fatidici 24 mesi e fare domanda per l’inclusione in prima fascia…. Lo scorso anno ho avuto riconosciuta dalle competenti autorità una invalidità civile superiore al 50 x 100 ma,essendo occupata (o meglio, mai disoccupata per più di tre mesi da allora) non sono iscritta nelle apposite graduatorie Delle categorie protette… 
Le mie domande sono:
1. Con l’invalidità civile ho diritto alla riserve di posti per l’assunzione a tempo determinato?
2. Con l’invalidità (ripeto nn iscritta nelle graduatorie categorie protette)  ho diritto alla riserva di posti per l’assunzione in ruolo?  
Rimango in attesa di Vostra cortese risposta

di Giovanni Calandrino – Le categorie protette previste dall’art. 1 dalla legge 68/99 sono:

a. le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile insediate presso le ASL;
b. le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL);
c. le persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27.5.1970 n. 382 e successive modificazioni, e 26.5.1970 n. 381 e successive modificazioni;
d. le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con d.P.R. 23.12.1978, n. 915, e successive modificazioni.
Inoltre, l’art. 18 c. 2 della legge prevede le seguenti ulteriori categorie:
a. orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause;
b. coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
c. profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della legge n. 763/81.

Assunzioni riservati dalla legge 68/99

Per avere diritto alla riserva dei posti di cui alla legge 68/99 relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA, in analogia a quanto previsto dal D.M. 44/2011 per l’aggiornamento delle G.A.E. del personale docente, ai fini dell’assunzione su posti riservati i candidati interessati devono dichiarare di essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio, di cui all’art.8 della legge 68/99.

Pertanto all’atto della presentazione della domanda di aggiornamento o inserimento delle graduatorie permanenti ATA, i candidati qualora volessero far valere il titolo di riserva devono necessariamente dichiarare di essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio, naturalmente la medesima dichiarazione basta presentarla una sola volta. Non è necessario, infatti, ripresentarla ogni qualvolta si procede all’aggiornamento del punteggio.

L’assolvimento degli obblighi derivanti dall’applicazione della legge 19 marzo 1999, n. 68 e dalle altre leggi speciali, che prescrivono riserve di posti in favore di particolari categorie, è interamente soddisfatto in sede di costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato, mediante scorrimento delle corrispondenti graduatorie provinciali permanenti, dei corrispondenti elenchi provinciali ad esaurimento e delle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico per le supplenze.

In conclusione per poter usufruire della riserva dei posti si deve dichiarare di essere iscritti nelle liste di collocamento obbligatorio previste dall’art. 8 della legge 68/1999.

Titolo di riserva e status di disoccupazione

Il diritto alla riserva dei posti prescinde, come invece era in passato, dalla sussistenza dello stato di disoccupazione all’atto dell’assunzione.

È sufficiente che lo stato di disoccupazione (e la conseguente iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio gestiti dai centri per l’impiego provinciali), esista al momento della presentazione della domanda per la partecipazione alla procedura concorsuale.

Quindi nel caso di inserimento/aggiornamento delle graduatorie permanenti ATA è necessario che l’iscrizione negli elenchi dei disoccupati sia avvenuta all’atto della prima inclusione in graduatoria permanente ovvero all’atto della presentazione della domanda di aggiornamento.

Purtroppo questa disposizione è stata fonte di notevole contenzioso fra il personale scolastico, capita spesso (come nel suo caso) che nel periodo in cui vige la presentazione della domanda, il candidato sia occupato su una supplenza e, pertanto, non possa essere considerato in stato di disoccupazione.

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