Graduatorie per le supplenze, FLCGIL insiste: ci sono errori nella valutazione dei servizi, prevedere reclami per sistemare punteggio

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Graduatorie per le supplenze: secondo il cronoprogramma messo a punto dal Ministero gli Uffici Scolastici dovrebbero completare oggi la valutazione delle domande e garantire la pubblicazione degli elenchi il 1° settembre. Entro il 14 settembre (ma verosimilmente  dopo il 7) l’attribuzione delle supplenze. 

E tuttavia  sono numerose segnalate ricevute  dagli aspiranti, che hanno addirittura ricevuto dalle scuole la richiesta di comprovare la validità dei titoli dichiarati  (mentre nella domanda non veniva richiesto estremi di eventuali CFU integrativi né del conseguimento dei 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche) quando invece spetta alle Amministrazioni instaurare un dialogo sulla base delle dichiarazioni presentate.
A queste si aggiungono le difficoltà segnalate dalle scuole e messe in rilievo dalla  FLCGIL  “Oltre alle difficoltà segnalate da tanti aspiranti, le scuole che stanno collaborando alla validazione delle graduatorie ci segnalano numerose disfunzioni ed errori, soprattutto nella valutazione dei servizi. “
La difficoltà consiste nel fatto che l’OM n. 60/2020 prevede la pubblicazione delle graduatorie in forma solo definitiva, saltando il passaggio delle provvisorie, che è quello in cui tramite i reclami e le interlocuzioni con gli aspiranti le scuole riescono a sistemare le graduatorie, correggendo una mole notevole di errori.

Insiste dunque il sindacato “Si tratta di una criticità più volte segnalata e di una disposizione che non ha precedenti per le graduatorie per le supplenze.

L’esclusione di una procedura di correzione, con la previsione di un congruo termine per la presentazione di eventuali reclami, oltre che  illogica, sarà foriera di contenziosi che ricadranno sulle scuole, quando alla stipula dei contratti dovranno obbligatoriamente fare i controlli e rescindere eventualmente i contratti in caso di errore.

Abbiamo chiesto che venga fatta immediatamente un’integrazione dell’OM 60/20 con l’indicazione di un breve termine per la proposizione da parte di coloro che hanno presentato istanza, di un reclamo stragiudiziale, anche mediante la stessa piattaforma informatica usata per la presentazione delle domande.”

Una delle disfunzioni che la redazione di Orizzonte Scuola ha già prontamente segnalato è il caso in cui il docente abbia richiesto la valutazione del servizio contemporaneo
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A questi si sommano numerosi errori materiali che potrebbero essere sistemati attraverso il reclamo formale.

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