Graduatorie, le soluzioni ci sarebbero ma il “divide et impera” è più conveniente

Di Lalla
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Francesco Guadagno – Dividi et Impera: "Fomentare le divisioni tra i popoli soggetti o comunque tra eventuali nemici, impedendo loro di coalizzarsi, favorisce chi detiene una posizione di potere."
Questa affermazione evidenza la situazione odierna della scuola. Vedere comitati dei precari "no pettine", precari che favoriscono il pettine, sostenitori del congelamento delle Gae in relazione alla propria residenza, sostenitori del contrario, docenti di ruolo contro i precari, sissini contro concorsisti, etc.., non fa altro che fomentare le divisioni e questo addolora qualsiasi docente/ata a prescindere dalle sue opinioni.

Francesco Guadagno – Dividi et Impera: "Fomentare le divisioni tra i popoli soggetti o comunque tra eventuali nemici, impedendo loro di coalizzarsi, favorisce chi detiene una posizione di potere."
Questa affermazione evidenza la situazione odierna della scuola. Vedere comitati dei precari "no pettine", precari che favoriscono il pettine, sostenitori del congelamento delle Gae in relazione alla propria residenza, sostenitori del contrario, docenti di ruolo contro i precari, sissini contro concorsisti, etc.., non fa altro che fomentare le divisioni e questo addolora qualsiasi docente/ata a prescindere dalle sue opinioni.

Vedere la scuola ridotta a una guerra tra poveri, rattrista ognuno di noi, siamo delusi e scoraggiati, poichè il tutto è solo funzionale al raggiungimento del ruolo o di una agognata supplenza.

Come mai sono anni che il sistema scuola va avanti con queste divisioni?

Secondo alcuni il sistema delle Gae non funziona e bisogna cambiarlo, ma sarà proprio vero? Allora si abolisce la SSIS e si introduce il TFA e graduatorie separate dalle Gae a chiamata diretta? Sarà la soluzione a
tutti i mali? Non credo proprio.

La soluzione esiste ed è semplice, ma troppo semplice per essere attuata:

I colleghi docenti abilitati inseriti nelle Gae si devono poter trasferire senza nessun problema da una provincia all’altra ma con la peculiarità che dopo 3 anni anche non consecutivi effettuati su posti vacanti e disponibili devono essere immessi in ruolo come indicato dalla direttiva comunitaria.

Questo snellirebbe qualsiasi graduatoria e permetterebbe di scegliere aree scoperte e faciliterebbe al mobilità.

Ma perchè è cosi’ semplice e non lo si attua? Semplice "dividi et impera"!

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