Graduatorie di istituto: Trento assegna 42 punti ad abilitati TFA. Bando corretto a ridosso del 24 giugno

di redazione
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La Giunta provinciale trentina ha approvato un provvedimento che adegua la tabella titoli provinciale a quanto previsto da quella nazionale.

Ai docenti che vogliono inserirsi nella II fascia delle graduatorie di istituto sono in possesso di titoli di abilitazione per i quali hanno sostenuto prove di accesso selettive per l’ammissione a corsi a numero programmato (TFA, SISS, COBASLID, BIFORDOC e Diploma di didattica della Musica) vengono riconosciuti 12 punti per ogni anno di frequenza di tali percorsi e 30 punti per la selettività del percorso stesso.

La scelta della Giunta è motivata dalla volontà di non generare disparità di trattamento sulla valutazione dei titoli di abilitazione comuni anche alle graduatorie di istituto nazionali, al pari di quanto già fatto per la valutazione dei percorsi di laurea in scienza della formazione primaria, per i quali si era già adeguata la tabella titoli.

Non sono dello stesso avviso gli insegnanti che hanno scritto alla nostra redazione

Egregio Direttore, siamo degli insegnanti che stanno provvedendo alla compilazione della domanda d’inserimento nelle Graduatorie di istituto provinciali per il triennio 2017/2020 (elenchi dei docenti disponibili per le supplenze su chiamata del dirigente scolastico dei diversi ordini di scuole).

Nello spazio che l’Amministrazione ha dedicato a questa operazione all’interno del portale della Scuola Trentina venerdì 23 giugno, ci siamo imbattuti in una comunicazione che ci ha lasciati perplessi. In essa viene riportata la decisione da parte della Giunta provinciale di “adeguare la tabella titoli provinciale a quanto previsto da quella nazionale”, attribuendo ulteriore punteggio solo ad alcuni abilitati.

Questa nuova notifica della valutazione del punteggio comporta una disparità di trattamento, anche perché decisa in prossimità della chiusura del bando di aggiornamento (le graduatorie nazionali sono state chiuse il 24 giugno, mentre la PAT le chiuderà il 5 luglio).

Questi colleghi ancora una volta verranno avvantaggiati in precedenza di nomina – da ulteriori 42 punti decisi dalla Giunta a bando già aperto – che non rispetta i tempi giuridici e che crea disparità di trattamento tra persone ugualmente qualificate. Inoltre, in terra trentina le “finestre tecniche” per l’aggiornamento in seconda fascia a seguito del conseguimento del titolo abilitante non sono state aperte, penalizzando fortemente gli insegnanti abilitati post 2014, che sono rimasti finora dietro ai colleghi abilitati precedentemente. Ricordiamo che nel resto d’Italia i colleghi di ogni tipologia di abilitazione hanno potuto inserirsi in seconda fascia al massimo a sei mesi dopo l’abilitazione e questa possibilità non è stata contemplata nel triennio precedente in Trentino.

Ci permettiamo poi di sottoporre all’attenzione della Giunta e all’opinione pubblica, attraverso il suo giornale, l’osservazione che tra tabella nazionale e tabella trentina ci sono anche altre discrepanze. Il superamento del Concorso Ordinario a cattedra per il personale docente del 2016, tanto voluto dal Presidente Rossi anche in Trentino, nella Tabella nazionale vale 3 punti, mentre qui non è contemplato. Le certificazioni linguistiche, alla base del progetto Trentino Trilingue, in Italia vengono valutate 3 punti dal livello B2, mentre in Trentino viene considerato valido solo il livello C1 (3 punti al posto di 4, peraltro). La stessa certificazione che attesta il superamento di un esame di metodologia CLIL viene valutato 3 punti dalla PAT e il doppio altrove. Senza trascurare la differenza di punteggio tra il servizio prestato nelle scuole statali, da una parte, e nelle scuole paritarie e negli istituti di formazione professionale dall’altra.

Come ampiamente dimostrato le differenze sono molte. È coerente parlare di “adeguamento” quando poi esso effettivamente non coprirà tutti i punti della valutazione dei titoli? Avendo pertanto rilevato tali discrepanze tra la tabella provinciale e quella nazionale, chiediamo cortesemente all’Amministrazione maggiore trasparenza.

1. Marina Rosset
2. Chiara Silli
3. Lidia Salerno
4. Giampiero Sigona
5. Serena Baldini
6. Sara Dell’Antonio
7. Emanuela Passagrilli
8. Raffaele Foffa
9. Irina Lissianskaia
10. Giovanni Andronico
11. Silvia Ciech
12. Alessio Degiampietro
13. Grazia Lovino
14. Andrea Di Martino
15. Giusy Lamorte
16. Federico Zazzeroni
17. Irene Brunel
18. Teresa Gammuto
19. Claudio Argentino
20. Sebastiano Lobuglio
21. Francesco Ficarra
22. Barbara Zenari
23. Katia Lucia Furlan
24. Claudio Tonazzolli
25. Danilo Todaro
26. Roberto Di Summa
27. Giusto Urraro
28. Elisa Pavan
29. Pasqualina Mussinu
30. Elena Maffei
31. Maria Vittoria Binelli
32. Leonardo Bonenti
33. Lucrezia Barile
34. Claudia Benini
35. Renata Dionisi
36. Mariangela Mongera
37. Annalisa Conci
38. Simona Aprile
39. Claudia Cotignano
40. Barbara Borghi
41. Alessandra Velardita
42. Katia Coglianese
43. Nadia Pederzolli
44. Marila Simoncelli
45. Laura Pitton
46. Maria Elena Mattacchini
47. Silvia Patrizi
48. Roberta Paletti
49. Amanda Bonafini
50. Anna Pinter
51. Francesca Di Maio
52. Verena Chinnici
53. Laura Rosignoli
54. Paola Musumeci
55. Alessandra Lochner
56. Maurizio Siciliano
57. Francesca Rosati
58. Antonella Manca
59. Lisa Veronesi
60. Federica Fiamin
61. Maria Chiara Serafini
62. Chiara Lucian
63. Monica Brusco
64. Mersia Ciurletti
65. Stefania Di Leo
66. Elena Regolini
67. Susanna Zaza
68. Jenny Andreatta
69. Cristina Pegoretti
70. Elisabetta Coser
71. Teresa Giovinazzo
72. Roberto Basile
73. Paola Previtali
74. Lorenzo Garniga
75. Simona Albanese
76. Alessandro Bencivenga
77. Elena Regolini
78. Claudio Tenaglia
79. Elisa Viola
80. Nicola Valduga
81. Paola Menotti
82. Manuela Fox
83. Nicola Morandi
84. Ketty Turri
85. Sergio Valli
86. Angelo Bannò
87. Antonella Moscarelli
88. Luana Micieli
89. Sonia Sartori
90. Gessica Serena Seppi
91. Flavia Città
92. Silvia Majorana

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