Graduatorie di istituto. Sentenza ammette laureata in Farmacia V.O. per A013, A033, C290

Di Lalla
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I laureati in Farmacia nel cd. Vecchio Ordinamento possono insegnare tutte le materie dei possessori della laurea specialistica LS/14 e della laurea magistrale LM/14. E' quanto stabilito da una recente pronuncia del Tribunale di Sulmona, su ricorso seguito dall'dall’Avv. Nino Ruscitti.

I laureati in Farmacia nel cd. Vecchio Ordinamento possono insegnare tutte le materie dei possessori della laurea specialistica LS/14 e della laurea magistrale LM/14. E' quanto stabilito da una recente pronuncia del Tribunale di Sulmona, su ricorso seguito dall'dall’Avv. Nino Ruscitti.

Il Tribunale di Sulmona con una recente pronuncia ha ritenuto che tutte le classi di concorso a cui si può accedere con la nuova laurea specialistica in “Farmacia” (LS14) o con la nuova laurea Magistrale in “Farmacia e Farmacia industriale” (LM14) debbano essere aperte ai possessori dell’equiparata ‘vecchia’ laurea quinquennale in “Farmacia” conseguita nell’ordinamento ante DM n. 509/1999.

Il problema ormai risalente, tanto da dar luogo anche a diverse interrogazioni parlamentari, nasce dal fatto che i docenti laureati in Farmacia nel cd. “Vecchio Ordinamento” non vedono riconosciuto il proprio titolo di studio per l’accesso ad importanti classi di concorso quali, soprattutto, la A013 (“Chimica e Tecnologie Chimiche”), a fronte tuttavia dell’ammissione nelle stesse classi dei laureati con la LS/14 o con la LM/14 con un pressochè identico percorso di studi.

Seppur non contenuta nelle Tabelle allegate al DM n. 39/1998, che ha regolamentato i titoli di studio per l’accesso alle singole classi di concorso di insegnamento, tuttavia, il Tribunale di Sulmona ha ritenuto validi non solo i titoli espressamente indicati nel D.M. n. 39/1998 ma anche tutti quei titoli che, seppur non nominativamente indicati in quest’ultimo, sono da ritenere “idonei” in ragione delle equiparazioni tra i titoli di studio rilasciati nel corso del tempo dall’ordinamento universitario italiano (tra cui appunto la laurea in Farmacia ante DM n. 509/1999 ad opera del D. Interministeriale 09.07.2009).

La ricorrente, dunque, rappresentata e difesa dall’Avv. Nino Ruscitti del foro di Sulmona, laureata in Farmacia nel cd. “Vecchio Ordinamento”, è risultata ammessa all’inserimento nella III fascia delle Graduatorie di Istituto anche per le classi di concorso A013, C290 ed A033 dalle quali era sta in precedenza esclusa.

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