Graduatorie di istituto, parola agli Assistenti Amministrativi: impossibile fare in tempo per il 30 giugno, si rischiano pasticci e ricorsi

di redazione
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Assistente Amministrativa Lorenza Colavecchi, Udine – Gentile redazione, sono una dei tanti amministrativi che, in tutta Italia, si trova alle prese con le domande di insegnamento per il triennio 2017/2020.

Sembra che a pochi interessi la situazione in cui versano le segreterie in questo periodo, prese da adempimenti non differibili quali gli Esami di Stato, gli organici e le proroghe dei supplenti, per citarne solo alcuni!

E quale migliore idea quella di programmare proprio in questo periodo dell’anno il rinnovo delle graduatorie? Il decreto ministeriale n. 374 è stato pubblicato il 1 giugno quando moltissime istituzioni scolastiche erano chiuse per il ponte del 2 giugno: scadenza presentazione domande 24 giugno (neanche un mese di tempo!) e 30 giugno per la valutazione e l’inserimento dei moduli al Sidi!

Questa tempistica è a dir poco irrispettosa prima di tutto del personale di segreteria (già vessato pesantemente dalla burocrazia) ma anche nei riguardi degli aspiranti, ed in particolar modo di coloro che devono presentare titoli artistici (lavoro di fotocopiatura notevole).

Invece cosa si legge sull’intranet del Miur: i calcoli dei punteggi e dei servizi li fa in automatico il Sistema Informativo! Ergo basta inserire i dati ed il gioco è fatto…

Peccato che si dimentichino di scrivere che per ogni domanda di nuova inclusione bisogna accertare il diritto stesso all’insegnamento (controllo dei crediti formativi dichiarati dagli interessati, quando li dichiarano!) ed effettuare gli altri controlli imposti dal D.M.!

Per non parlare poi della complessità dei moduli domanda, in particolare per quanto riguarda gli insegnamenti di materie musicali.

Gli utenti, mai come quest’anno, non si limitano a consegnare la domanda ma chiedono innumerevoli informazioni/chiarimenti che il solito D.M. impone alle segreterie di fornire. Il tutto rallenta le procedure di consegna e conseguentemente i tempi da dedicare alla valutazione/inserimento delle domande, oltre ai problemi di mal funzionamento del Sidi che oltretutto non sempre effettua i calcoli del punteggio in modo corretto. Quindi deve intervenire l’amministrativo!

Tutto ciò a ridosso del periodo di ferie estive che diminuirà il numero del personale addetto. O forse quest’anno dovremmo rinunciare alle ferie? Qualcuno potrebbe obiettare che chi è in ferie può essere sostituito dal personale in servizio: ma crederete che un collega di un altro ufficio possa improvvisare la professionalità richiesta?

Temo che tutta questa fretta porti a valutazioni frettolose e conseguenti ricorsi a valanga. Non penso che tutto ciò gioverà a nessuno: né agli aspiranti che hanno il diritto di vedersi valutare la propria domanda con la dovuta attenzione, né agli amministrativi che frustrati e stressati non hanno la tranquillità e lucidità per fare al meglio il proprio lavoro.

Ricordate che tante scuole funzionano ancora, nonostante i tagli perpetrati negli anni ai danni del personale Ata, anche grazie al senso del dovere, alla professionalità e alle tante ore di straordinario di tanti considerati “invisibili” dalla Buona Scuola e dai Sindacati! Nella speranza di essere pubblicata, invito i colleghi a far sentire la loro voce, il disagio, le condizioni di lavoro impossibili!

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