Graduatorie di istituto e ad esaurimento. Valutazione servizio militare non in costanza di nomina

di Lalla
ipsef

red – L’Avv. Angelo Maurilio Tuozzo ci invia il contributo apparso su DirittoScolastico.it sulla sentenza con cui il Tribunale di Arezzo sez. Lavoro ha accolto in pieno le richieste di un docente inserito nella graduatorie di terza fascia d’Istituto, circa la valutazione del servizio militare svolto non in costanza di nomina. Analoga sentenza per il sindacato Anief, stavolta in riferimento alle graduatorie ad esaurimento.

red – L’Avv. Angelo Maurilio Tuozzo ci invia il contributo apparso su DirittoScolastico.it sulla sentenza con cui il Tribunale di Arezzo sez. Lavoro ha accolto in pieno le richieste di un docente inserito nella graduatorie di terza fascia d’Istituto, circa la valutazione del servizio militare svolto non in costanza di nomina. Analoga sentenza per il sindacato Anief, stavolta in riferimento alle graduatorie ad esaurimento.

Avv. Tuozzo – In riferimento a tale provvedimento, si evidenzia come il Tribunale di Arezzo ha ritenuto del tutto fondata la posizione assunta da questa difesa circa la non necessità di integrazione del contraddittorio con riguardo agli altri docenti presenti nella medesima che sarebbero potuti essere scavalcati dal docente per il tramite dall’attribuzione dello stesso punteggio “In effetti il liticonsorzio necessario ricorre fuori dai casi previsti dalla legge, solo quando la particolare natura o configurazione del rapporto giuridico dedotto in giudizio fa si che la decisione non possa conseguire il proprio scopo se non resa nei confronti di una pluralità di soggetti (detti, appunto, liticonsorzi necessari), ma nella fattispecie in esame il ricorrente ha chiesto il riconoscimento di un diritto che fa parte esclusivamente della sua sfera giuridica, sicchè la tutela richiesta può essere data, senza la necessaria presenza degli altri soggetti presenti in graduatoria (che beninteso, potrebbero intervenire volontariamente ex art. 105 c.p.c.).

Il Giudice aretino, inoltre, prosegue nel sostenere l’ampia portata del comma 7 dell’art. 485 D. L.vo 297/94, ove è previsto che il servizio militare è valido a tutti gli effetti “né può essere derogata da norme di rango secondario (id est : Decreti Ministeriali) come quelli indicati da parte resistente, dato che costituisce principio indiscusso che le antinomie (ovverosia i contrati fra norme) vadano risolte in base al criterio gerarchico”.

In ultimo deve rilevarsi che il Giudice, sempre in adesione a quanto sostenuto dalla difesa del docente, ha ritenuto che non dovesse applicarsi l’art. 2050 di cui al D.Lvo n. 66 del 2010, che sancisce il principio della valutabilità del servizio di leva nei concorsi pubblici solo se prestato in costanza di rapporto, poiché “ le c.d. graduatorie ad esaurimento del personale docente della scuola non sono graduatorie costituenti l’esito di una procedura concorsuale in senso stretto…, ma sono graduatorie costituite da un elenco nel quale sono collocati soggetti già in regolare possesso del titolo abilitante per l’insegnamento…”

L’articolo su DirittoScolastico.it

Anief – Accolti altri due ricorsi ANIEF avverso le inique determinazioni del MIUR che nei Decreti Ministeriali di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento si ostina a non riconoscere il punteggio spettante al servizio militare svolto non in costanza di nomina. Il Tribunale di Velletri dà piena ragione ai nostri legali Fabio Ganci e Walter Miceli che, avvalendosi della stretta collaborazione dei nostri legali sul territorio, ottengono una nuova conferma in favore dei nostri iscritti.

L’Avv. Salvatore Russo, alla cui esperienza e professionalità l’ANIEF da sempre affida i propri iscritti sul territorio, ci trasmette due nuove sentenze di pieno accoglimento emesse dal Giudice del Lavoro di Velletri a tutela di due docenti precari cui il MIUR aveva negato il riconoscimento del punteggio spettante per il servizio di leva svolto non in costanza di nomina, ma in possesso del titolo di studi valido per l’insegnamento. In accordo con quanto correttamente rilevato in udienza dal nostro legale, le due sentenze confermano che “il quadro normativo primario è assolutamente univoco nell’attribuire rilevanza ai fini della carriera dei pubblici dipendenti e, segnatamente, del personale docente, al servizio militare, a prescindere se questo sia stato prestato o meno in costanza di nomina” e rilevano che “la limitazione della rilevanza operata dalla norma secondaria si presenta radicalmente illegittima, determinando, peraltro, un ingiustificato pregiudizio alla posizione lavorativa del docente che ha prestato il servizio obbligatorio di leva, in violazione del disposto generale dell’art. 52 comma 2, Cost.”.

Il Giudice non ha dubbi, dunque, sulla fondatezza dell’azione legale promossa dall’ANIEF costatando, inoltre, che “una interpretazione volta a circoscrivere ai soli dipendenti non di ruolo la rilevanza del servizio militare – come quella sostenuta dal Ministero per escludere il punteggio ai fini della formazione della graduatoria impugnata, ex DM 44/2011 – determinerebbe una discriminazione tra personale a tempo determinato e a tempo indeterminato, in violazione della clausola 4 dell’accordo quadro europeo sul contratto a tempo determinato, allegato alla Direttiva 1999/70/CE” visto che per i docenti di ruolo il servizio di leva è valido a tutti gli effetti, anche giuridici, e che “nel caso di specie non è stata fornita alcuna plausibile ragione che consenta di attuare una discriminazione nella rilevanza del servizio di leva tra dipendenti pubblici a tempo determinato e a tempo indeterminato”.

Per questo complesso di ragioni, ed in ossequio al principio di gerarchia delle fonti, il Giudice del Lavoro accoglie totalmente i due ricorsi ANIEF disapplicando sul punto il DM 44/2011 di aggiornamento delle Graduatorie a esaurimento “nella parte in cui ha attribuito rilevanza soltanto limitata al servizio di leva per le formazioni delle graduatorie per il conferimento di incarichi di supplenza, con ciò ponendosi in contrasto con le fonti normative primarie e – dovendosi, come osservato, interpretare il complesso ordinamentale in senso conforme ai dettami del diritto comunitario – va riconosciuto il punteggio aggiuntivo in favore del lavoratore”. MIUR, soccombente, condannato al pagamento delle spese di lite quantificate complessivamente in 4.800 Euro oltre accessori.

Troppo spesso il MIUR pone in essere nei confronti dei lavoratori della scuola azioni inique e discriminatorie in evidente contrasto con la normativa primaria di riferimento e con le determinazioni eurounitarie; l’ANIEF, consapevole delle solide basi su cui fonda la tutela dei propri iscritti, esprime piena soddisfazione per i nuovi successi ottenuti e ribadisce che continuerà a battere

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