Graduatorie III fascia ATA: il mancato inserimento del titolo di accesso già dichiarato nel 2014 non è motivo di esclusione

di redazione
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Durante la fase di compilazione del modello D3 per la scelta delle scuole per le graduatorie ATA di III fascia alcuni aspiranti scoprono di non essere stati inseriti in graduatoria, pur avendo presentato correttamente la domanda entro il 30 ottobre 2017.

Per alcuni l’esclusione è sicuramente motivata (questi sono i motivi validi Graduatorie III fascia ATA: gli errori da non commettere nella domanda per non rischiare l’esclusione ) da parte di altri invece va contestata.

Alcune segreterie – purtroppo era prevedibile che su questo argomento si sarebbe venuta a creare confusione – stanno escludendo infatti gli aspiranti che nel modello di conferma denominato D2 (quello che ha utilizzato chi era già inserito nelle graduatorie 2014/17 e che ha confermato l’iscrizione per il triennio 2017/20) non hanno inserito nuovamente il titolo di accesso, come espressamente richiesto.

Vi era stata infatti una specifica FAQ ATA

“Se sono già inserito in graduatoria di terza fascia e compilo il modello D2 di conferma/aggiornamento devo compilare la sezione C3 per dichiarare nuovamente il/i titolo/i di accesso ai vari profili?

Sì, sia per la conferma che per l’aggiornamento è comunque necessario dichiarare nuovamente il titolo di accesso . Anche per chi conferma e non aggiorna, occorre indicare il codice del titolo di studio accesso e modalità di accesso indicati nel 2014. Qualora l’aspirante non li ricordasse è possibile ricavarli dalla compilazione delle sezioni C1 e C2. ”

E tuttavia, pur essendo presente tale obbligo, la mancanza di tale dichiarazione non rientra tra i motivi di esclusione dall’inserimento in graduatoria, non è cioè un motivo valido per inficiare tutta la procedura. Esso infatti non è citato nel DM n. 640/2017 come motivo di esclusione.

Pertanto, la segreteria avrebbe potuto richiedre una integrazione alla domanda, oppure operare come hanno fatto in moltissimi casi, ossia recuperando tale dato dallo “storico” del sistema informatico.

Di conseguenza, consigliamo a coloro che si dovessero trovare in questa situazione di presentare apposito reclamo e di farsi supportare dai sindacati del territorio affinché le segreterie permettano la scelta delle scuole nei termini previsti (la scadenza è il 13 aprile ore 14).

ATA III fascia, scelta sedi entro il 13 aprile: si inseriscono fino a 30 scuole. Cosa accade se non si presenta modello D3

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