Graduatorie III fascia ATA: convalida punteggio dopo un anno, inaccettabile

di redazione

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Graduatorie ATA III fascia: convalida punteggio arriva a fine anno scolastico, dopo aver perso tutte le altre possibilità di supplenza. Cosa fare?

Un nostro lettore ci scrive

Quest’anno ho avuto un incarico annuale come collaboratore scolastico. Pochi giorni fa, ho ricevuto un’email dalla scuola dove mi dicevano che c’era stata la rettifica del mio punteggio a seguito dei controlli che avevano effettuato per accertare la veridicità della mia autodichiarazione sui contributi versati e sui titoli acquisiti. Nella sostanza vi era una discrasia di 0,15.
Ma la cosa più grave é che mi hanno comunicato che per quest’anno non avrei avuto i 6 punti previsti per lo svolgimento dell’incarico ma rimanevano solo contributi e retribuzioni.
Ora, innanzitutto, vorrei sapere se é per questo piccolo errore possano annullare il punteggio dopo un anno di lavoro. I contributi ci sono, io avevo dichiarato che il contratto, per il servizio prestato in una scuola privata, era scaduto il 30 giugno invece era stato staccato il 10 giugno, credo che sia solo un piccolo errore.
Poi se questi controlli non siano stati fatti e comunicati con colpevole ritardo, certamente non si può dire che siano stati controlli tempestivi o quando meno mi viene il dubbio che mi siano stati comunicati volontariamente solo al termine dell’anno scolastico per evitare una nuova convocazione.
Vi ringrazio per la vostra risposta

di Giovanni Calandrino – Non è ammissibile che la convalida del punteggio venga effettuata dopo un anno di servizio, ricordo alla sua scuola l’art. 7.5 del D.M. 640/2017, All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del presente decreto, i predetti controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico nell’attribuzione che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della graduatoria di circolo o d’istituto di terza fascia della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso. Qualora i suddetti controlli siano chieste fa altre scuole interessate il controllo sarà effettuato dal dirigente scolastico che gestisce la domanda.

Il comma 6 (dello stesso articolo) afferma che, In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, nella cui istituzione scolastica si verifica la fattispecie di cui al comma precedente, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000,n. 445, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, o della corrispondenza titoli/ aree di laboratori limitatamente al profilo di assistente tecnico e delle posizioni assegnate all’aspirante nelle graduatorie di circolo e di istituto, dandone conseguente comunicazione all’aspirante e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello di scelta delle scuole nonché al sistema informativo per i necessari adeguamenti.

Il comma 7, invece fornisce indicazioni sulla valutabilità del servizio prestato:

Conseguentemente alle determinazioni di cui al comma precedente, l’eventuale servizio prestato dall’aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

Purtroppo però ciò che è avvenuto non si modificherà a meno che – come le consiglio – non attivi un ricorso al giudice del lavoro, dimostrando le occasioni di lavoro perse.

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