Graduatorie GPS, presentazione delle domande è slittata di qualche giorno. Più tempo per i punteggi, poi Uffici scolastici dovranno “correre” per valutare

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Graduatorie GPS per il biennio 2024/26: si è in attesa del parere del CSPI (7 giorni di tempo da quando avrà ricevuto il testo) sulla nuova BOZZA proposta dal Ministero e già presentata ai sindacati lo scorso 3 aprile. Dunque, rispetto alle date ipotizzate – fine marzo primi giorni di aprile – si registra uno slittamento, ben accolto da una parte degli aspiranti, nella speranza che non comporti conseguenze negative sui tempi per l’attribuzione delle supplenze anno scolastico 2024/25.

Lo slittamento dei tempi di pubblicazione dell’Ordinanza – potrebbe arrivare a metà aprile – potrebbe giovare ad alcuni aspiranti. Analizziamo alcuni casi.

Punteggio servizio

Il punteggio massimo di servizio per un anno scolastico è di 12 punti, che si raggiungono ai 166 giorni di servizio. La BOZZA della nuova Ordinanza GPS prevede di poter dichiarare solo il massimo punteggio utile entro la scadenza di presentazione della domanda. Più avanti sarà la scadenza e maggiori le possibilità che alcuni aspiranti possano cumulare altro punteggio. Lo schema dei punteggi per il servizio.

Annualità seconda fascia GPS sostegno

Lo slittamento dei tempi potrebbe permettere a qualche aspirante di poter raggiungere la terza annualità utile per l’inserimento nella seconda fascia GPS sostegno. In questo caso infatti occorrono almeno 180 giorni di servizio, non potendo contare sul servizio svolto ininterrottamente dal primo febbraio agli scrutini.

Conseguimento titolo estero e domanda di riconoscimento

Lo slittamento potrebbe essere altresì utile agli aspiranti in attesa di conseguire il titolo estero (abilitazione e/o specializzazione)  e di poter presentare la domanda di riconoscimento. In questo caso infatti non solo il titolo dovrà essere già in possesso ma entro la data di scadenza per la presentazione delle domande GPS l’aspirante dovrà aver presentato anche la domanda di riconoscimento. La riserva individuata sarà poi sciolta una volta ricevuto l’esito individuale della domanda.

Possibilità di utilizzare specializzazione sostegno o abilitazione da 30 CFU come titolo culturale

Su questo un grosso punto interrogativo. Specializzazione sostegno e abilitazione (l’unica conseguibile in Italia è quella da 30 CFU per docenti già in possesso di altra abilitazione o specializzazione sostegno, ai sensi dell’art. 13 del DPCM 4 agosto 2023) infatti possono essere utilizzati come titolo culturale – cioè dare punteggio su altra classe di concorso – solo se il titolo sarà in possesso entro la data di scadenza per la presentazione della domanda. Forse qualche Università fa in tempo a concludere i percorsi di specializzazione sostegno, mentre riteniamo che le date non saranno utili per l’abilitazione ma tutto dipenderà dalle scadenze.

Conseguenze negative?

Seppure non facilmente individuabili, potrebbero esserci delle conseguenze negative. La formulazione delle graduatorie è un’operazione complessa, per la quale gli Uffici Scolastici si avvalgono di team costituiti nelle scuole da personale Ata amministrativo e docenti. Soprattutto nell’anno di riapertura delle graduatorie è necessario verificare i titoli di accesso in maniera quanto più capillare possibile per assicurare la correttezza delle nomine.

Ci rifacciamo all’esperienza del 2022: nonostante la presentazione delle domande il 31 maggio e l’avvio quasi immediato delle verifiche da parte di tanti Uffici Scolastici, non possiamo ritenerci soddisfatti del risultato. E’ un punto sul quale non mancheremo di insistere perché il famoso “algoritmo” permette anche ad aspiranti che non occupano le prime posizioni di ricevere una proposta di supplenza, sulla base delle richieste presentate. Per cui è necessario che tutta la graduatoria, almeno per il titolo di accesso, sia corretta.

E’ altresì necessario che le segreterie scolastiche abbiano una guida aggiornata e dettagliata delle modalità di valutazione e assegnazione dei punteggi, in modo da non rischiare disparità di interpretazioni tra le varie province.

La difficoltà maggiore è certamente per le province più grandi, che scontano sempre una carenza di organico a fronte di un numero elevato di domande da gestire e valutare.

I titoli di accesso alle GPS

Le GPS sono suddivise in prima e seconda fascia. Con quali requisiti si accede? Ecco i requisiti per fascia infanzia – primaria /Secondaria/ITP/Sostegno/Personale educativo

Come aumentare il proprio punteggio: la nostra offerta formativa

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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