Graduatorie GPS: è corretto che i titoli culturali valgano più del servizio? Lettera

Lettera

inviata da  Serena Blanco – Ill. mo Presidente del Consiglio dei Ministri Avv. Conte, è vero, la scuola è, come Lei ha detto, “quel luogo che fa capire che prima di ogni altra cosa viene il rispetto della persona, della sua dignità. Il luogo che fa capire che la forza vera è quella che combatte ogni forma di sopruso e di ingiustizia”. Parole meravigliose che descrivono appieno la vera essenza di questa Istituzione, di ció che rappresenta.

Mi trovo, mio malgrado, proprio a seguito delle Sue parole, profondamente combattuta… Come madre anelo che i miei figli apprendano, dal loro percorso scolastico, quanto da Lei affermato e come insegnante ambisco a trasmetterlo e trovo giusto che lo Stato pretenda che io lo faccia; ritengo, peró, quanto meno doveroso che lo Stato stesso, che é in ultima analisi il nostro datore di lavoro, riservi a noi insegnanti la stessa dignità e lo stesso rispetto di cui Lei parla.

Vede Presidente, sono iscritta alle graduatorie da 8 anni, da 3 insegno con contrattuali annuali (cioé con scadenza al 30 giugno), rientro in quella categoria definita “precari storici” – io mi definisco semplicemente insegnante- ho cercato in questi anni di apprendere quanto più potevo dalle mie colleghe, dai miei alunni, dai vari corsi sulla didattica, la pedagogia, la metodologia ed ho scoperto, infine, che mille libri e mille corsi non insegnano quello che puoi apprendere solo con la pratica, stando in classe, guardando negli occhi i tuoi alunni, imparando a scoprire le loro peculiarità, le loro abilità, la loro meravigliosa unicità, carpendo dai tuoi colleghi i “trucchi”, appresi con l’esperienza, per sviluppare al meglio le loro competenze.

Presidente mi dica Lei dov’è la mia dignità personale e professionale di docente in queste nuove graduatorie, le GPS? Dov’è il rispetto per la mia persona e per il lavoro svolto negli anni? Come può lo Stato essere il mandante di un tale sopruso e di una tale ingiustizia?

Le chiedo: mi dica Lei dov’è la giustizia e la meritocrazia in una graduatoria che vede assegnare un numero estremamente alto di punti a titoli poco o nulla attinenti alla professione dell’insegnante quali dottorati di ricerca, bandi di ricerca scientifica, abilitazione scientifica nazionale a professore di I o II fascia, e che contemporaneamente a noi decurta punti su master o corsi di perfezionamento? Dov’è la mia dignità quando ad ognuna delle cose sopra citate voi Stato riservate una “corsia preferenziale”?

Come, onestamente, posso non urlare al sopruso ed all’ingiustizia quando osservo inerme graduatorie che vedono i primi posti occupati da colleghe con tanti titoli, ma con poca, a volte, nessuna esperienza nella scuola?

Me lo dica Lei, Presidente, perché io davvero non so come altro definirlo.. Non capisco come uno Stato che definisce la scuola come Lei la ha definita, possa in questo specifico momento storico, con tutte le conseguenze che comporta per gli alunni, lasciare forse a casa docenti con le giuste competenze e mettere certamente al loro posto neolaureati o docenti con competenze non attinenti e comunque inferiori alle nostre.

Me lo dica, per favore, perché davvero non vedo un senso in tutto questo.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia