Graduatorie GPS 2024, algoritmo non si tocca. Ministero boccia proposta CSPI di inserire i docenti non nominati anche nei turni successivi

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Graduatorie GPS 2024/26: la BOZZA dell’Ordinanza predisposta dal Ministero, su cui si sono già espressi i sindacati e il CSPI, ci restituisce una fotografia del funzionamento dell’algoritmo di attribuzione delle supplenze esattamente coincidente a quello degli scorsi anni scolastici. Cosa potrebbe fare la differenza.

Come funziona l’algoritmo per le supplenze da GaE e GPS al 31 agosto o 30 giugno 2025

  • Il Ministero pubblica l’ordinanza per la domanda di inserimento /aggiornamento /cambio provincia GPS per gli anni scolastici 2024/25 e 2025/26
  • Gli aspiranti interessati presentano la domanda nella finestra temporale che sarà indicata dal Ministero, per inserimento in prima /seconda fascia per tutte le classi per cui hanno titolo
  • si può scegliere solo una provincia, anche diversa rispetto al biennio precedente
  • all’interno della provincia scelta, entro la data di presentazione della domanda GPS, si scelgono le max 20 venti scuole per classe di concorso/posto di insegnamento nelle cui graduatorie di istituto essere inseriti
  • il Ministero indicherà la data entro la quale gli aspiranti che si saranno inseriti con riserva in attesa del titolo dovranno comunicarne il conseguimento
  • gli Uffici Scolastici pubblicheranno le GPS (speriamo abbiano il tempo di valutare almeno il titolo di accesso)
  • in estate il Ministero indicherà una finestra temporale per la presentazione della domanda per la richiesta di supplenze al 31 agosto o 30 giugno 2025: le max 150 preferenze
  • da fine agosto, in base alle disponibilità disponibili, gli Uffici scolastici organizzeranno uno o più turni di algoritmo, la procedura informatizzata che scorre le preferenze indicate dal docente e individua la coincidenza con le disponibilità presenti. Se c’è coincidenza, il docente ottiene la supplenza. Se non c’è coincidenza, il docente non avrà supplenza da GPS, neanche se il posto indicato nella sua domanda dovesse essere disponibile al turno successivo.

Ecco come spiegano l’algoritmo gli Uffici Scolastici

Il sistema informativo, nello scorrimento della graduatoria, salvi i diritti di riserva e precedenza, arrivato alla posizione del candidato “X”, se non riscontra fra le preferenze espresse da quel candidato i posti lasciati liberi dai candidati che lo precedono per punteggio, preferenza, riserva o precedenza, automaticamente e inderogabilmente considera il candidato “X” rinunciatario per quella classe di concorso e questi non potrà più ricevere una nomina da GPS per quella specifica classe di concorso per l’intero anno scolastico ai sensi e per gli effetti dell’art. 12, comma 4, dell’O.M. n. 112/2022.

Le sedi – sottolinea l’Ufficio Scolastico -possono essere assegnate al candidato solo se vi è perfetta coincidenza fra le preferenze espresse e il posto risultante libero per scorrimento.

Quanto al funzionamento delle graduatorie incrociate, per la scuola secondariale Graduatorie incrociate sostegno comprendono insegnanti che sono iscritti in altre graduatorie (GAE e GPS), indipendentemente dalla loro classe di concorso. A determinare la posizione di questi docenti è la graduatoria di origine su materia (GAE o GPS), la fascia, eventualmente la sottofascia e il punteggio totalizzato nella graduatoria della classe di concorso di origine. Qualora un aspirante sia iscritto in più di una graduatoria, a parità di fascia viene considerata quella con il punteggio più alto.

Il punteggio in base al quale il docente viene processato ed eventualmente nominato dal sistema – spiega ancora l’Ufficio di Avellino – è lo stesso su GUI e GPS; mentre la posizione nelle due piattaforme è diversa (quella di INS è numericamente inferiore perché la GUI è depurata dei candidati che sono sia nelle GPS incrociate di prima fascia – perché abilitati su materia), sia in quelle di seconda fascia – perché non abilitati in altre materie), ma detta diversità è del tutto irrilevante ai fini dell’individuazione per il posto di supplenza.

BOZZA Ordinanza GPS 2024/26: l’algoritmo non si tocca

Nell’esprimersi sulla prima BOZZA delle GPS 2024/26, presentata a febbraio, il CSPI aveva richiesto

Art. 12, comma 4 – Il CSPI, verificata l’impossibilità della contestuale pubblicazione di tutte le disponibilità dei posti, propone la seguente riformulazione a partire dalla fine del
secondo periodo: « …, qualora l’aspirante alla supplenza non esprima preferenze per tutte le sedi e per tutte le classi di concorso/tipologie di posto cui abbia titolo e al proprio turno di nomina non possa essere soddisfatto in alcun modo, in relazione alle preferenze espresse, sarà coinvolto nei turni successivi della stessa graduatoria

e

Art. 12, comma 10 – Il CSPI propone la seguente modifica: «L’assegnazione dell’incarico rende le operazioni di conferimento di supplenza non soggette a rifacimento. La rinuncia all’incarico
preclude, altresì, il rifacimento delle operazioni limitatamente alla stessa classe di concorso o tipologia di posto».

Il Ministero ha poi sottoposto all’inizio di aprile una seconda BOZZA dell’Ordinanza, in cui ha introdotto delle novità (supplenza con formula di rescissione ai docenti abilitati/Specializzati all’estero, punteggio ai docenti che hanno insegnato con riserva in attesa dell’esito del ricorso) e in cui il Ministero nelle premesse ha già formulato quali proposte accogliere e quali respingere del primo parere CSPI.

Tra quelle respinte si trova proprio la proposta di permettere ai docenti di partecipare a più turni di nomina, dal momento che la disponibilità dei posti non è contestuale.

Il Ministero afferma infatti “RITENUTO al fine di garantire l’economicità e l’efficacia della procedura, di non accogliere le riformulazioni proposte dal CSPI in merito all’articolo 12, commi 4 e 10, in quanto comporterebbero il continuo rifacimento delle operazioni”

Dunque, l’algoritmo non si tocca.

Cosa dovrebbe cambiare (secondo noi)

E tuttavia al di là della normativa che, lo riconosciamo, deve avere una sua ratio, è indubbio che qualcosa non funzioni nell’impostazione pratica dell’algoritmo. Altrimenti non si avrebbero neanche le sentenze che impongono, ex post, di assegnare il punteggio giuridico.

Facciamo qualche esempio, rifacendoci all’esperienza dello scorso anno scolastico:

  • alcuni Uffici scolastici hanno avviato il primo turno di algoritmo a fine agosto con un numero risicato di posti, pur di garantire il contratto dal primo settembre. Paradossalmente i contratti dal 1° settembre sono stati pochi, tanti i docenti considerati rinunciatari prima ancora che cominciasse il nuovo anno scolastico. Migliore la situazione degli Uffici Scolastici che hanno avviato il turno prima dell’avvio delle lezioni.
  • gli Uffici Scolastici devono seguire una timeline rigorosa nell’effettuare le operazioni precedenti: immissioni in ruolo, assegnazioni provvisorie, utilizzazioni. Se i posti non sono definiti, i precari scontano ritardi amministrativi.
  • le GPS devono essere corrette: nel 2023/24 l’errore più macrospico è stato quello di aver assegnato supplenze a docenti di ruolo che non potevano accettare l’incarico, per cui dopo la nomina rinunciavano ma chi era stato saltato dall’algoritmo non ha più partecipato alle successive nomine

Se da un lato quindi è innegabile il lavoro degli Uffici scolastici che in due mesi hanno attribuito oltre 40 mila nomine in ruolo e 160 mila supplenze, alcuni aspetti sono da migliorare. 

Ne ha parlato con la redazione di Orizzonte Scuola il Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione dott.ssa Carmela Palumbo, commentando il sistema di attribuzione delle supplenze.

Supplenze 2023, sono 160mila le nomine effettuate. Ministero difende algoritmo e spiega a Orizzonte Scuola: “Miglioreremo tempistiche e comunicazione dei posti”

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