Graduatorie GPS 2024/26: si è arrivati a maggio, ritardo dopo ritardo. Le conseguenze, dai punteggi al controllo titolo

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Graduatorie GPS per il biennio 2024/26: l’Ordinanza di riapertura e aggiornamento è stata annunciata dal Ministero prima per fine marzo, poi rimandata – secondo quanto comunicato da alcuni sindacati – al periodo dopo Pasqua; poi è intervenuta la nuova BOZZA e il passaggio al CSPI, arrivato il 12 aprile. Poi nessuna comunicazione. In ogni caso si è a ridosso del mese di maggio, lo stesso periodo in cui venne presentata la domanda anche nel precedente biennio. E’ positivo oppure no?

BOZZA Ordinanza GPS 2024/26: venti giorni di tempo per la presentazione della domanda

La BOZZA dell’Ordinanza GPS mantiene, anche nella seconda versione analizzata dal CSPI, una finestra temporale di 20 giorni utile per la presentazione della domanda. I sindacati, quando era stata preventivato l’aggiornamento a marzo avevano richiesto tempi più dilatati per consentire una maggiore diffusione delle informazioni e una più corretta compilazione della domanda.

In ogni caso l’aggiornamento interesserà il mese di maggio.

Due particolari sono ormai presenti da giorni

  • la pagina del Ministero di presentazione della nuova Ordinanza, ancora chiamata in codice XXXX
  • il messaggio presente nella schermata individuale “il candidato non è presente nelle graduatorie provinciali”, ad indicare “lavori in corso

Questo slittamento comporta vantaggi e svantaggi. E’ difficile mettere sul piano della bilancia gli uni e gli altri, ma alcuni aspetti devono essere puntualizzati.

Le novità della BOZZA per il biennio 2024/26

  • si crea prima fascia ed. motoria per la scuola primaria EEMM (la bozza non presenta una specifica tabella di valutazione titoli)
  • in prima fascia aspirante che ha conseguito un titolo di abilitazione più conveniente in termini di punteggio potrà sostituirlo
  • tasto Ipotesi valutazione punteggio: introdotto al termine della procedura permetterà di rendersi conto di alcuni errori, ad es.  se l’aspirante ha dichiarato i titoli per ogni TABELLA di riferimento.
  • introdotta  riserva del 15% per il servizio civile universale senza demerito (una novità sulla quale si avrà ancora modo di riflettere)
  • possibilità per gli abilitati/specializzati all’estero in attesa di riconoscimento titolo di poter ricevere supplenza con clausola di rescissione (è uno dei punti per i quali è stato richiesto il secondo intervento di sindacati e CSPI. Non conosciamo ancora la decisione del Ministero dopo il parere negativo)
  • punteggio aggiuntivo per l’abilitazione conseguita con i percorsi abilitanti da 60, 36 o 30 CFU: 24 punti. Stesso punteggio attribuito al concorso ordinario
  • diplomati magistrale depennati da GaE (e in generale docenti che hanno svolto servizio con riserva, in attesa dell’esito del contenzioso poi favorevole all’Amministrazione )potranno fare valere punteggio di servizio nelle GPS

Requisiti di accesso alle GPS  prima e seconda fascia infanzia primaria, secondaria, ITP, personale educativo, discipline Licei Musicali

La data del 30 giugno come termine ultimo per lo scioglimento della riserva

Desta preoccupazione la data del 30 giugno, inserita anche nella seconda BOZZA come termine ultimo per lo scioglimento della riserva per l’accesso in prima fascia con il titolo di abilitazione o specializzazione.

Se per il conseguimento della specializzazione sostegno non ci saranno problemi, appare inverosimile che i percorsi da 30 CFU potranno concludersi in tempo per quella data. E cambiare la data non è semplice.  “Il ministero ci ha informato che per modificare tale termine è necessaria una disposizione normativa, non può essere cambiato semplicemente con un’ordinanza ministeriale,” ha spiegato ai nostri microfoni Chiara Cozzetto della segreteria nazionale Anief.

Conseguenze dell’aggiornamento a maggio

  • un numero maggiore di aspiranti potrebbero aver conseguito il titolo di accesso. Facciamo riferimento ai laureati (purché il titolo di studio sia già completo dei CFU richiesti per l’accesso), perché comunque i diplomati ITP della sessione 2023/24 non farebbero comunque in tempo. Difficile dire invece qual è la situazione dei laureandi di Scienze della formazione primaria, per i quali era stata richiesta analoga riserva al 30 giugno.
  • un numero maggiore di aspiranti potrebbe aver completato il massimo punteggio di servizio per il 2023/24, circostanza che non si sarebbe verificata con un aggiornamento a marzo
  • un numero maggiore di aspiranti potrebbe aver conseguito nuovi titoli da inserire per aumentare il punteggio

Di contro un aggiornamento tardivo potrà comportare per gli Uffici Scolastici e le segreterie scolastiche che le coadiuveranno un aggravio di lavoro in un tempo ridotto.

L’obiettivo che crediamo interessi tutti è infatti quello del controllo del titolo di accesso. Quante volte infatti è capitato in questi anni che siano state assegnate supplenze, anche al 31 agosto o 30 giugno, salvo scoprire ad anno scolastico inoltrato che il titolo di accesso era sbagliato o incompleto?

A nostro parere il mancato controllo, al di là del funzionamento dell’algoritmo, mette a rischio la corretta attribuzione delle supplenze da GPS.

Si tratta di un “tasto dolente” che interessa vari livelli, dall’aspirante che fornisce una autodichiarazione e deve assumersi la responsabilità delle dichiarazioni fornite, a chi fornisce consulenza per la presentazione della domanda a chi ha il compito di valutare le domande per la pubblicazione delle graduatorie, a chi controllerà i titoli a supplenza conferita.

Naturalmente potrebbero esserci aspetti che ci sfuggono, se volete potete segnalarli a [email protected]

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