Graduatorie GPS 2024/26: data del 30 giugno rimane molto importante. UIL Scuola: docenti dei percorsi abilitanti “pagano” ritardi dei Ministeri

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Graduatorie GPS per gli anni scolastici 2024/25 e 2025/26: il Ministero ha predisposto una TERZA BOZZA di Ordinanza, sulla quale sono stati informati i sindacati e che adesso verrà trasmessa al CSPI per il prescritto parere. Concluso questo percorso il testo dovrebbe essere pubblicato in forma definitiva e si potrà aprire la domanda. Si è infatti arrivati a maggio, in linea con l’aggiornamento 2022 e con tutte le problematiche che sono scaturite da una data così tardiva.

Non c’è ancora una data di presentazione della domanda

Non sappiamo ancora quali saranno le date utili per la presentazione della domanda, i sindacati ci informano però che anche nella terza BOZZA viene mantenuto il periodo temporale di venti giorni.

La novità

La novità sostanziale, che rende necessario un nuovo passaggio al CSPI, è la previsione di far accedere in prima fascia con riserva anche gli aspiranti che non hanno ancora acquisito l’abiltiazione con i percorsi abilitanti ma siano iscritti al percorso e lo concludano entro l’anno accademico 2024/25 . Il Ministero propone che possano essere anche destinatari di supplenza, con apposita riserva.

La data del 30 giugno

Rimarrebbe nella BOZZA la data del 30 giugno per

  • aspiranti che alla data di presentazione della domanda stanno conseguendo il titolo ma non ne sono ancora in possesso. Il titolo dovrà essere conseguito entro il 30 giugno, con riserva da sciogliere nelle date che saranno comunicate dal Ministero
  • aspiranti che alla data di presentazione della domanda non sono ancora iscritti (ma hanno intenzione di farlo) oppure sono iscritti ma non hanno ancora il titolo, ai percorsi abilitanti da 30 e 60 CFU del DPCM 4 agosto 2023. In questo caso la data del 30 giugno servirà a confermare o meno la riserva “speciale”: se al 30 giugno l’aspirante sarà effettivamente iscritto al percorso potrà mantenere la riserva, altrimenti la riserva verrà sciolta negativamente. la riserva si scioglierà positivamente se il titolo sarà stato conseguito entro l’anno accademico 2023/24.

Per “cautela”si consiglia a questi aspiranti l’inserimento a pieno titolo anche nella seconda fascia delle GPS.

UIL Scuola: docenti “pagano” ritardi MIM _ MUR per l’avvio dei percorsi abilitanti

Pertanto la BOZZA presenta uno scenario completamente diverso e innovativo rispetto a quanto finora si era detto. Il ritardo con cui saranno avviati i percorsi abilitanti, che alla data del 31 maggio- secondo quanto stabilito dal DPCM – avrebbero dovuto invece concludersi, induce il Ministero ad una soluzione.

“I docenti “pagano” il ritardo dei Ministeri” ci spiega Paolo Pizzo della segreteria nazionale UIL Scuola, che ha ricevuto ieri l’informativa sulla BOZZA.

Abbiamo sollecitato – prosegue il sindacalista – un intervento da parte del Ministero presso il MUR affinché la data del 30 giugno, ultimo termine per l’iscrizione a detti percorsi, sia conosciuta a tutte le università e che si acceleri sulla pubblicazione dei bandi.

“Riteniamo scandaloso che i continui ritardi dei due ministeri (MIM e MUR) debbano ricadere ancora una volta sul personale, che attende da più di 10 anni di abilitarsi e che ora ha la possibilità di inserirsi anche nelle GPS di I fascia. E per noi lo dovrà fare a pieno titolo.” conclude Pizzo.

Pensiamo ad es. a cosa potrebbe accadere qualora le Università non riuscissero a concludere in tempo, in corso d’anno scolastico avanzato, con le supplenze attribuite. I docenti hanno senz’altro diritto ad acquisire l’abilitazione, adesso però si trovano a dover scontare i ritardi dell’Amministrazione.

Le Università che erogano i percorsi

Ecco quali sono le Università che erogano i percorsi e per quali classi di concorso.

Si tratta di circa 51mila posti, suddivisi tra le varie Università, fisiche e telematiche, Accademie di Belle Arti e Conservatori. Si è ancora in attesa della risposta per l’accreditamento di alcune classi di concorso (ITO) per le quali nessuna Università aveva proposto percorsi ma che invece fanno parte del fabbisogno nazionale individuato dal Ministero.

Le Università che erogano i percorsi: I BANDI (le pagine da monitorare)

Ecco le Università e le classi di concorso approvate

Rivedi la puntata con Paolo Pizzo della segreteria nazionale UIL SCUOLA

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