Graduatorie, figli a carico non danno punti ma preferenza a parità di punteggio

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Graduatorie per le supplenze docenti e ATA: i figli a carico danno preferenza, ma non punteggio. La preferenza viene considerata a parità di punteggio.

Graduatorie provinciali e di istituto, chi ha potuto indicare la Preferenza “Figli a carico”. Le Preferenze vengono considerate a parità di punteggio.

Figli a carico

Dall’anno d’imposta 2019, la dicitura di figlio a carico prevede due requisiti

  •  figlio fino a 24 anni di età con un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro
  • figlio di età superiore a 24 anni ma  con reddito non superiore a € 2.840,51

I figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, sono considerati a carico di ciascun genitore se fino alla scadenza del termine di presentazione della domanda, non hanno un reddito proprio o un reddito come indicato precedentemente.

La definizione di “figlio a carico” infatti non è di tipo fiscale (circostanza che potrebbe anche variare), ma fa riferimento al nucleo familiare, e infatti non è insolito che docenti coniugi, inseriti entrambi nelle Graduatorie per le supplenze, possano beneficiare entrambi della suddetta preferenza.

Pertanto è inutile cercare nelle GPS uno specifico punteggio per i figli.

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