Graduatorie e Corte costituzionale: il Ministero risponde

di Lalla
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di Andrea Raciti – Questo pomeriggio, durante la seduta n. 436 della Camera dei Deputati, il Sottosegretario all’Istruzione Università e Ricerca Guido Viceconte, rispondendo alle interpellanze urgenti illustrate dagli On. Antonino Russo e Luisa Capitanio Santolini, ha dichiarato che, in merito alla sentenza della Corte costituzionale n. 41/ 2011 che ha bocciato l’articolo 1 comma 4-ter del decreto legge 25 settembre 2009 n. 134, il Ministero ha posto uno specifico quesito al Consiglio di Stato e all’Avvocatura dello Stato e che in proposito è già avvenuto un incontro con le organizzazioni sindacali. Ha inoltre ribadito che, attraverso uno specifico emendamento al Decreto Milleproroghe approvato ieri in Senato, si intende prorogare al 31 agosto 2012 la validità delle attuali graduatorie a esaurimento provinciali.

di Andrea Raciti – Questo pomeriggio, durante la seduta n. 436 della Camera dei Deputati, il Sottosegretario all’Istruzione Università e Ricerca Guido Viceconte, rispondendo alle interpellanze urgenti illustrate dagli On. Antonino Russo e Luisa Capitanio Santolini, ha dichiarato che, in merito alla sentenza della Corte costituzionale n. 41/ 2011 che ha bocciato l’articolo 1 comma 4-ter del decreto legge 25 settembre 2009 n. 134, il Ministero ha posto uno specifico quesito al Consiglio di Stato e all’Avvocatura dello Stato e che in proposito è già avvenuto un incontro con le organizzazioni sindacali. Ha inoltre ribadito che, attraverso uno specifico emendamento al Decreto Milleproroghe approvato ieri in Senato, si intende prorogare al 31 agosto 2012 la validità delle attuali graduatorie a esaurimento provinciali.

La risposta del Sottosegretario non ha però convinto gli autori delle interpellanze che hanno replicato criticando aspramente il suddetto emendamento e la gestione delle graduatorie ad esaurimento da parte del Ministero, con particolare riferimento all’ostinazione con cui si cerca di continuare a negare il diritto alla mobilità territoriale per i docenti precari, nonostante diversi pronunciamenti del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e la recente sentenza della Corte costituzionale abbiano inequivocabilmente dato ragione ai 15.000 ricorrenti iscritti all’ANIEF.

L’interpellanza

Riascolta la puntata (ore 16.01)

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