Graduatorie docenti: l’era della meritocrazia o dei ricorsi? Lettera

di redazione
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Il TAR del Lazio ha accolto numerosi decreti cautelari, disponendo l’ammissione momentanea di docenti ricorsisti in possesso di abilitazione nelle cosiddette GAE chiuse dalla “Buona scuola”.

Molti Uffici Scolastici Ragionali, tra cui quello per la Toscana, pubblicano in continuazione decreti di rettifica delle suddette Graduatorie per provvedere all’inserimento di nuovi nominativi.

Scoperta: la porta delle GAE non è affatto sigillata.

Amara constatazione: solo per chi ha avviato un ricorso contro il Decreto Ministeriale n. 495 del 22 giugno 2016 (con il quale il MIUR ha aperto le GAE limitatamente ad alcune categorie di docenti).

Domanda: e gli altri?  Quale sorte attende chi è in possesso dello stesso Titolo di Abilitazione, ma – vuoi per motivi economici, vuoi perché fiducioso in un’intelligente decisione politica piuttosto che in una sentenza giudiziaria – non ha avviato nessun ricorso?

Risposta: Rimanere dove è, perdendo preziose opportunità di lavoro, e persino la possibilità di stipulare un contratto a tempo indeterminato. Chi non ha fatto ricorso  verrà superato da chi  non ha merito maggiore, ma può vantare solo un Decreto Cautelare, che peraltro – vogliamo sottolineare nuovamente – deve essere confermato da successiva Ordinanza.

E presso l’Ufficio Scolastico, dove si garantisce tanta premura a coloro che hanno un ricorso pendente, non si riesce a trovare cinque minuti per rispondere ad una mail inviata per avere alcune spiegazioni.

Ci sentiamo immeritatamente beffati. Siamo arrabbiati, disgustati, profondamente delusi da una classe politica che avalla lo stratagemma dei ricorsi, anziché compiere un atto di giustizia, aprendo le GAE a tutti gli Abilitati, e prendere una decisione vitale per la Scuola Italiana, assicurando finalmente una continuità didattica.

In questi giorni si parla di nuovi canali di assunzione per gli abilitati, probabilmente nuovi concorsi su base regionale; si parla perché nella legge di stabilità appena presentata non ci risulta niente sulla questione.

Alla luce di tutto questo: concorso o ricorso?

Donata Doccioli

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