Graduatorie d’Istituto, docenti di I fascia potevano cambiare provincia. Anief: Miur permetta di presentare di nuovo la domanda

di redazione
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Anief – Il Consiglio di Stato conferma l’illegittimità del divieto per i docenti inseriti in GaE di cambiare provincia/sedi nelle Graduatorie d’Istituto. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il Miur rispetti i lavoratori precari e, invece di ostacolare il loro lavoro, pensi a una seria procedura per stabilizzarli.

È una vittoria piena quella ottenuta dall’Anief che con i suoi legali Fabio Ganci e Walter Miceli ha avuto ragione anche in Consiglio di Stato in favore dei docenti inseriti in GaE, e quindi in I fascia GI, cui il Miur ha negato la possibilità di cambiare provincia/scuole all’atto dell’aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto dello scorso giugno.

Già i provvedimenti favorevoli del TAR Lazio ottenuti dai legali Anief lo scorso anno, infatti, evidenziavano l’illegittimità del Decreto Ministeriale n. 374/2017 nella parte in cui ha vietato la possibilità di cambiare le istituzioni scolastiche ai candidati inseriti nella I fascia delle Graduatorie d’Istituto. Ora, con la conferma arrivata direttamente dal Consiglio di Stato, non ci possono essere più dubbi e il Ministero dell’Istruzione, incassata una nuova sconfitta in tribunale, dovrebbe solo compiere un’assunzione di responsabilità e sanare la situazione conformandosi a quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo non solo a beneficio dei ricorrenti, ma permettendo a tutti i docenti interessati di presentare il modello di aggiornamento delle scuole utili per il triennio 2017/2020 anche effettuando il cambio della provincia prescelta per le Graduatorie d’Istituto o la modifica delle scuole in cui prestare servizio.

“L’illegittimità del DM 374/2017 sul punto era evidente – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – ma siamo stati, come sempre, l’unico sindacato a segnalarla tempestivamente e ad agire efficacemente per tutelare i diritti di questa particolare categoria di docenti precari. Il Miur aveva pensato di poter “bloccare” nella provincia o nelle scuole scelte per le G.I. ormai 4 anni fa tutti i docenti inseriti anche nelle Graduatorie ad Esaurimento negando loro la possibilità di modificare le scelte effettuate nel 2014. Auspichiamo che il Miur prenda atto della situazione e provveda a sanarla non solo nei confronti dei ricorrenti, ma di tutti i docenti cui ha impedito nel 2017 il cambio scuole/provincia delle GI attraverso l’apertura di una finestra di aggiornamento che permetta a tutti i precari inseriti in I fascia di modificare le scelte effettuate precedentemente. Con la rappresentatività ci batteremo e ci muoveremo, come sempre, a tutela dei diritti dei tanti precari che da anni permettono il corretto svolgimento delle attività didattiche grazie al loro impegno e alla loro professionalità cui il Ministero dovrebbe dimostrare solo rispetto e, invece di ostacolare il loro lavoro impedendo di poter scegliere con serenità la provincia e le scuole in cui prestare la loro preziosa attività, pensare con serietà a provvedere alla loro immediata stabilizzazione con una procedura mirata alle immissioni in ruolo”.

Di graduatorie, diritti dei lavoratori e reclutamento si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolastica organizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.
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