Graduatorie d’istituto: dove per lavorare serve spesso la fortuna, mica il merito! Lettera

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Il concorso scuola 2016 ha creato non pochi problemi ai precari abilitati di 2 seconda fascia, ed è riuscito a creare ulteriori divisioni nella già complicata e complessa situazione dei precari della scuola.

L’esito della procedura ha infatti creato almeno 3 sottocategorie di precari (poveri tra poveri qualcuno ci chiama), come se non bastasse la divisione già presente:

Vincitori di concorso senza cattedra, che sperano di entrare di ruolo prima possibile (ma non tutti ce la faranno per l’anno 2017/18, e molti temono nemmeno nel triennio di validità delle graduatorie);
Idonei fantasma, che pur avendo superato tutte le prove concorsuali (molti avevano già superato anche le prove selettive del TFA, per cui è la seconda volta che superano delle selezioni), vengono paragonati ai bocciati e che non possono avanzare nessun diritto se non quello, ad oggi, di ripetere un nuovo concorso;
Bocciati, che spesso sono stati selezionati da commissioni non preparate alle nuove modalità concorsuali e che quindi sono stati tagliati fuori per mancanza di chiarezza nella valutazione;

Per quanto le tre categorie stiano animando le discussioni parlamentari sulle deleghe alla legge 107 e sulla disciplina del transitorio, bisogna ricordare che TUTTI sono accomunati dallo stesso problema: l’incertezza di poter lavorare l’anno prossimo! Questo perché molti precari hanno visto i propri posti sparire e quindi sperano in supplenze, più o meno lunghe, da poter ottenere solo grazie alle graduatorie d’istituto (ricordiamo infatti che esiste la totale chiusura politica nella riapertura delle GAE a tutta la categoria di precari). E a complicare la faccenda c’è il prossimo aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto: ennesima umiliazione che i precari sono costretti a subire è infatti la scelta delle 20 scuole all’interno di una provincia! Non solo molti non avranno il ruolo pur avendo vinto un concorso, non solo molti hanno superato più selezioni senza alcun riconoscimento, ma in tanti, per lavorare, devono sperare di AVERE LA FORTUNA DI SCEGLIERE LA SCUOLA GIUSTA . Perché spesso delle supplenze si rendono disponibili in scuole non scelte (il limite di 20 non può farti scegliere tutte le scuole presenti nella provincia) e i tanto già provati precari vedono assegnare posti annuali a chi ha meno titoli, ma HA AVUTO LA FORTUNA DI SCEGLIERE LA SCUOLA GIUSTA. Perché fin quando non si toglierà il limite delle 20 scuole alle GI, purtroppo per lavorare servirà fortuna. E la politica si rende responsabile di questa ennesima ingiustizia nei nostri confronti se non PROVVEDE IMMEDIATAMENTE ALL’ELIMINAZIONE DI QUESTO VINCOLO PRIMA DELL’AGGIORNAMENTO (richiesto più volte in questi anni)…. E di ingiustizie ne abbiamo subite già troppe! Sarà pure arrivato il momento di toglierne alcune?

FIRMATO

Dario Vinci

Un docente che ha superato 2 prove preselettive TFA, Idoneofantasma, che lavora su sostegno, senza titolo, perché l’unica cattedra intera disponibile in provincia sulla propria materia è andata a un non abilitato che ha avuto la fortuna di scegliere bene!

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