Graduatorie di istituto terza fascia, probabilmente esclusi futuri diplomati del 2020

di redazione
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Graduatorie di istituto terza fascia: si prevede una anticipazione del decreto per l’aggiornamento e i nuovi inserimenti ma se anche si rispettasse più o meno la data del 2017, non si andrebbe oltre fine giugno. 

Porre la scadenza delle domande oltre giugno potrebbe compromettere infatti la possibilità di avere gli elenchi pronti per l’avvio delle lezioni dell’anno scolastico 2020/21.

Nel decreto del 2017 non era prevista alcuna riserva. D’altronde lo stesso problema riguarda i candidati che nel mese di luglio conseguiranno la laurea.

Di solito i risultati degli Esami di Stato vengono pubblicati a partire dalla prima settimana di luglio.

Inoltre, il Miur dovrà ancora chiarire con esattezza i requisiti di accesso per le classi di concorso della tabella B.

Il decreto legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159  ha infatti introdotto una novità per i nuovi inserimenti nella terza fascia delle graduatorie di istituto.

All’art. 1 quater comma 4 vi si legge

“In occasione dell’aggiornamento previsto
nell’anno scolastico 2019/2020, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune nella scuola secondaria è riservato ai soggetti precedentemente inseriti nella medesima terza fascia nonché ai soggetti in
possesso dei titoli di cui all’articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 ”

Il requisito di cui all’art. 5 comma 1 lettera b) del Decreto L.vo n. 59/2017 è: laurea + 24 CFU.

Pertanto i docenti che chiedono per la prima volta l’inserimento nelle graduatorie di istituto per classi di concorso alle quali si accede con la laurea, devono essere in possesso anche dei 24 CFU in discipline pedagogiche e metodologie didattiche.

Per le classi di concorso degli Insegnanti Tecnico Pratici, dal prossimo aggiornamento – stando al testo della legge – diventa

laurea breve + 24 CFU

in quanto la legge non fa riferimento alla deroga, prevista dallo stesso Decreto l.vo n. 59/2017, sulla possibilità per gli ITP di accedere con il solo diploma fino al 2024/25.

Siamo in attesa di chiarimenti su questo punto.

Quindi, solo se il Ministero considerasse ancora valida la deroga per gli ITP, i maturandi del 2020 potrebbero preoccuparsi per il loro mancato inserimento.

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