Graduatorie di istituto, si potrà scegliere una sola provincia e sarà valida per due anni

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Graduatorie di istituto seconda e terza fascia: atteso nelle prossime settimane l’aggiornamento e la riapertura. 

Essa sarà possibile grazie alla modifica che sarà introdotta nel Decreto Scuola, la cui approvazione definitiva è attesa tra oggi e domani alla Camera.

Le graduatorie di istituto di II e III fascia diventeranno provinciali

Il docente potrà scegliere una sola provincia per tutte le classi di concorso per le quali richiede di inserirsi.

Per i docenti già inseriti nel 2017 la provincia potrà anche diversa rispetto a quella di inserimento del 2017.

I docenti già presenti nelle graduatorie di istituto di I fascia  sono vincolati a quella provincia anche per II e/o III fascia.

La scelta della provincia sarà valida e immodificabile per un biennio, 2020/21 e 2021/22.

Domanda telematica

Per la prima volta tutto il procedimento sarà online. Sia domanda, sia scelta delle scuole. Un procedimento che snellirà sia il processo di presentazione che la verifica dei punteggi da parte dell’ufficio Scolastico.

Tempi rapidi

I tempi di assegnazione delle supplenze saranno quindi molto rapidi: teoricamente per la data di inizio delle lezioni (ancora da stabilire) numerose province potranno avere già i supplenti in cattedra, poiché l’assegnazione avverrà in un’unica giornata o comunque nel giro di pochi giorni, evitando la dispersione delle convocazioni  e delle sovrapposizioni negli incarichi conferiti dai Dirigenti Scolastici

Il docente  parteciperà a tutte le supplenze conferite in quella provincia fino al 31 agosto o 30 giugno residue dopo l’assegnazione alle graduatorie ad esaurimento.

Scelta 20 scuole

In aggiunta, ogni docente potrà scegliere fino a venti scuole per l’attribuzione delle supplenze temporanee (max fino all’ultimo giorno di lezione), che continueranno ad essere assegnate dai Dirigenti Scolastici. Approfondisci

Requisiti di accesso

Il titolo di accesso alla II fascia è l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso richiesta.

Nuovi inserimenti in terza fascia con laurea + 24 CFU

La norma approvata nel Decreto Scuola n.126/2019 convertito con modificazioni nella Legge n. 159 del 20 dicembre 2019 afferma “4. All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: « 2019/2020 » sono sostituite dalle seguenti: « 2022/2023 » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In occasione dell’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2019/2020, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune nella scuola secondaria è riservato ai soggetti precedentemente inseriti nella medesima terza fascia nonché ai soggetti in possesso dei titoli di cui all’articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 »

Docenti già inseriti nel 2017

Non devono conseguire i 24 CFU per rinnovare l’iscrizione, anche se volessero cambiare provincia.

Nuovi inserimenti

i 24 CFU sono richiesti ai laureati. Si tratta dei 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al dm 616/2017.

N.B. La laurea deve essere titolo di accesso coerente alla classe di concorso richiesta, ossia possedere gli eventuali CFU richiesti nel piano di studi per l’accesso a quella classe di concorso.

Consigliamo di consultare DPR 19/2016 e DM 259/2017  e la pagina del Ministero

Questione ITP

Anche gli ITP dovranno conseguire i 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche?

Essa non è esplicitamente affrontata nel Decreto Scuola di dicembre, ma va rilevato che i docenti in possesso di diploma ITP accedono al concorso ordinario bandito il 28 aprile 2020 senza i 24 CFU, a fronte dei laureati ai quali sono richiesti.

In questo caso il requisito diventerebbe infatti diploma + 24 CFU di cui al dm n. 616/2017, con tutti i dubbi che un requisito del genere (non previsto nella precedente normativa, che associa i 24 CFU alla laurea breve, non al diploma) possa comportare.

I legislatori non hanno  inserito nella norma il riferimento alla deroga presente nel Decreto L.vo n. 59/2017.

Lo mette in evidenza la FLCGIL, che così scrive “Sarà importante chiarire in sede applicativa della norma la situazione relativa all’accesso per i profili di ITP, laddove il Dlgs 59/2017 prevede chiaramente all’art. 22 che fino al 2024/2025 requisito di accesso per i posti di insegnante tecnico pratico siano ancora i diplomi definiti dalla normativa vigente.

In mancanza di indicazioni certe, non possiamo che consigliare ai nostri lettori di assumere decisioni autonome.

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