Graduatorie di istituto, sì aggiornamento e nuovi inserimenti se si interverrà in Parlamento. Ma non sarà ancora tutto risolto

La giornata di oggi fa registrare una visione diversa della proroga delle graduatorie di istituto al prossimo anno, così come indicata nel Decreto Scuola dell’08 aprile.

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 aprile e inizierà l’esame giovedì 16 aprile in VII Commissione Istruzione al Senato.

Nel frattempo però alcune dichiarazioni fanno propendere per una revisione della norma che bloccherebbe l’aggiornamento delle graduatorie di istituto.

Innanzitutto quelle del ministro Azzolina, che alla nostra redazione aveva parlato delle difficoltà tecniche di un aggiornamento online per un milione di domande attese nonché degli innumerevoli passaggi per rendere le graduatorie provinciali, così come stabilito dalla legge 159/2019.

Serve una norma che ci autorizzi a velocizzare la provincializzazione delle graduatorie – afferma il Ministro – Un decreto ministeriale avente natura non regolamentare potrebbe abbreviare i tempi per rendere esecutive le norme sulle graduatorie provinciali. Avendo poi anche il tempo, da non sottovalutare, per un collaudo del sistema.”

Le parole del Ministro trovano eco nel comunicato dei deputati del M5S, pronti a lavorare per una norma che consenta l’aggiornamento.

Favorevole anche LeU. De Petris (LeU): trovare modalità online per aggiornare graduatorie. Concorso straordinario sia trasformato per titoli

E anche il Viceministro Ascani (PD)  fa sentire la propria voce:  “riuscire nell’intento sarà necessaria la più ampia condivisione parlamentare in sede di conversione del Decreto Scuola e sono certa che non mancherà. Gli insegnanti tutti, precari compresi, stanno dimostrando anche in queste ore di emergenza, dedizione e senso di responsabilità nei confronti della scuola e degli studenti. È importante riconoscere la loro professionalità e garantire i loro diritti

Tutto risolto se ci sarà convergenza in Parlamento sull’iter veloce per la trasformazione delle graduatorie di istituto in provinciali? 

Naturalmente no. Rimane il fattore “tempo” che non è trascurabile.

Innanzitutto bisogna considerare i tempi di approvazione definitiva del decreto e l’attuazione del decreto ministeriale per la provincializzazione delle graduatorie.

E poi quelli relativi all’implementazione del sistema telematico.

E ancora quelli relativi alla presentazione della domanda

E quelli per la valutazione dei titoli.

Un sistema che – a meno di “magie” che ancora non conosciamo ma di cui saremmo lieti di poter leggere – difficilmente potrà produrre graduatorie aggiornate per i primi giorni di settembre.

In ogni caso, un passo alla volta. Sarà il Parlamento a decidere come intervenire.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia