Graduatorie di istituto provinciali, docenti già inseriti dal 2017 possono cambiare provincia. Uffici Scolastici si preparano

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Graduatorie di istituto II e III fascia diventeranno provinciali. I punteggi saranno aggiornati, cambierà la modalità di attribuzione delle supplenze. 

Quando si potranno presentare le domande

Gli aspiranti sono in attesa dell’iter burocratico che grazie alla legge 41/2020 ha permesso al Ministro di poter rendere molto più snelle le procedure di questo iter.

Perché,  a meno di comprimere al massimo i tempi per la presentazione della domanda, arrivare in tempo per l’inizio delle lezioni o meglio quel 20 settembre che quest’anno dovrebbe rappresentare la data di chiusura delle operazioni di avvio anno scolastico, sarà una sfida.

Ad oggi, non c’è una data di presentazione delle domande.

Ci auguriamo che i sindacati, convocati lunedì in videoconferenza per discutere il decreto sulle operazioni annuali relative alle graduatorie ad esaurimento, possano ricevere qualche informazione anche sulle attese graduatorie di istituto.

Nello scorso triennio è stato presentato circa un milione di domande, motivo in più per ritenere che l’operazione sarà complessa.

Docenti già inseriti possono cambiare provincia

I docenti già inseriti in graduatoria dal 2017 ci chiedono se possono cambiare provincia.

La risposta è affermativa ma con la limitazione che  i docenti inseriti anche in prima fascia – che è stata aggiornata lo scorso anno anno – dovranno invece rispettare la provincia in cui compaiono per questa fascia.

Vedremo se ci saranno delle novità in merito.

Requisiti di accesso

Il titolo di accesso alla II fascia è l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso richiesta.

Il titolo di accesso alla III fascia è laurea (con gli eventuali CFU richiesti per l’accesso alla classe di concorso + 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al DM 616/2017). per gli ITP vedi Graduatorie di istituto, concorso ordinario, TFA sostegno: ITP devono avere i 24 CFU?

Il docente già inserito nel 2017 continuerà ad essere inserito, a domanda, indipendentemente dal conseguimento dei 24 CFU.

Uffici Scolastici si preparano

Il nuovo procedimento per riapertura e aggiornamento graduatorie di istituto di seconda e terza fascia, inserito nel Decreto Scuola già approvato al Senato e dal 3 giugno in Aula alla Camera,  rivede anche la procedura di validazione e definizione delle graduatorie, che ora compete dagli uffici scolastici territoriali con il possibile supporto delle istituzioni scolastiche.

Con questa novità le segreterie saranno alleggerite da un compito gravoso che si inseriva tradizionalmente in un periodo già denso di incombenze.

Inoltre permetterà di avere una maggiore uniformità nella valutazione delle istanze, riguardo al calcolo dei punteggi e anche alla validazione dei titoli di accesso alle singole classi di concorso che, con l’ultimo riordino, in taluni casi, è di difficile interpretazione e ha creato contenziosi.

Ma il supporto delle segreterie scolastiche sarà fondamentale. Così ad es. lUfficio scolastico del Friuli Venezia Giulia chiede di mettere a disposizione una unità di personale esperta nella compilazione delle domande.

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