Graduatorie di istituto II e III fascia: si potrebbe abbandonare scelta scuole per passare agli ambiti territoriali

di redazione
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E’ possibile ipotizzare che le prossime graduatorie di istituto vengano riformulate chiedendo ai docenti di scegliere non più le singole scuole, ma gli ambiti territoriali? Cosa cambierebbe.

Secondo l’attuale normativa il docente che chiede di essere iscritto alla II e III fascia delle graduatorie di istituto (per quest’ultima la legge 107/2015 ha escluso nuovi inserimenti, per cui sono al momento ipotizzabili solo i rinnovi di chi vi è già inserito) sceglie un tot di scuole della provincia in cui essere inserito ai fini delle supplenze.

Si possono scegliere massimo 20 istituzioni scolastiche di una sola provincia, con il limite, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria di 10 istituzioni, di cui al massimo 2 circoli didattici.

  • Solo per le province in cui non è possibile si verifichi tale possibilità (10 scuole, di cui al massimo 2 circoli didattici), è possibile presentare domanda per 10 istituzioni scolastiche, non tenendo conto del limite dei circoli didattici.

Gli istituti comprensivi si valutano, per la scuola d’infanzia e primaria, solo entro il limite delle 10 istituzioni, secondo l’ordine con cui l’aspirante li elenca nel modello.

Quindi l’aspirante che si iscrive sia per la scuola di infanzia che primaria può scegliere al massimo 10 istituzioni scolastiche per questi ordini di scuola, più altre 10 istituzioni per la scuola secondaria, se vi può accedere. Il docente può autonomamente decidere di scegliere più di 10 istituzioni scolastiche per la secondaria, abbassando il numero per infanzia e primaria.

  • L’aspirante che si iscrive solo per la scuola secondaria può scegliere max 20 istituzioni scolastiche

Per coloro che possono accedere sia alle graduatorie di scuola d’infanzia/primaria che a quelle di scuola secondaria, l ‘indicazione dell’istituto comprensivo vale sia per le graduatorie di scuola dell’infanzia/primaria sia per la scuola secondaria di I grado.

Capita però che nelle province più grandi, la limitazione del numero di scuole comporta anche una limitazione delle possibilità di lavoro, alla quale si cerca di sopperire con l’invio della domanda di messa a disposizione.

Il sindacato Anief ha proposto in questi giorni di superare il concetto di “scelta delle scuole” a favore di quello di “ambito territoriale”, auspicando che si possano scegliere più ambiti territoriali, senza l’indicazione degli istituti, in modo da avere più possibilità di poter ricevere proposte di supplenza.

La ricerca di docenti che in questi giorni sta impegnando numerose scuole del centro – nord Italia è indice che per alcune classi di concorso, nel rinnovo delle graduatorie di istituto, bisognerà studiare delle soluzioni che consentano alle scuole di poter provvedee alla sostituzione in tempi rapidi, per assicurare il diritto allo studio degli studenti.

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