Concorso scuola: modificate prova scritta ed orale, ecco come. Graduatorie ordinario 2020 diventano ad esaurimento. BOZZA Decreto Pa bis [PDF]

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Potrebbero arrivare novità nelle prossime ore, importanti notizie nella scuola. Infatti è in programma una riunione del Consiglio dei Ministri (alle 18:00) che dovrebbe varare un decreto PA bis con misure anche per il mondo dell’istruzione.

In base a quanto appreso dalla nostra redazione, sarebbero due gli articoli che riguarderebbero la scuola con disposizioni in materia di reclutamento del personale scolastico e per i concorsi oltre a misure che prevedono il rafforzamento della capacità amministrativa del Ministero dell’Istruzione e del merito.

BOZZA DECRETO PA BIS [PDF]

Disposizioni in materia di reclutamento del personale scolastico

All’articolo 17 sono previste modifiche ai concorsi, sia per la prova scritta che per l’orale. Per quanto riguarda lo scritto, per tutta la durata dell’attuazione del PNRR, è prevista una prova scritta con più quesiti a risposta multipla volta all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. Al termine del periodo di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, possibilità di optare per una prova scritta con più quesiti a risposta aperta volta all’accertamento delle medesime competenze.

Cambiamenti anche per la prova orale che sarà volta ad accertare in particolare le conoscenze e le competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché le competenze didattiche e l’abilità nell’insegnamento anche attraverso un test specifico.

Modifiche anche alle graduatorie dei concorsi ordinari che diventano a esaurimento così come previsto dal comma 2 dell’articolo 17. Ecco cosa recita il provvedimento: Al comma 11, dell’articolo 47, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e sono prorogate sino al loro esaurimento. A decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, le graduatorie di cui al primo periodo sono utilizzate nei limiti delle facoltà assunzionali residuali rispetto alle immissioni in ruolo necessarie al raggiungimento dei target previsti dal PNRR. La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai concorsi banditi successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione”.

Modifiche anche per il percorso di formazione degli insegnanti. Per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025 i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale possono essere svolti, a esclusione delle attività di tirocinio e di laboratorio, con modalità telematiche, comunque sincrone, in misura non superiore al 50 per cento del totale (attualmente è al 20%).

Novità anche per i docenti ingabbiati, infatti il decreto legge dovrebbe intervenire al comma 3 sopprimendo la parte relativa al dlgs del 13 aprile 2017 che prevedeva una consistenza numerica di abilitati. Sopprimendo il comma ci si stacca dal fabbisogno, dunque senza limiti delle cattedre.

Assunzioni al Ministero dell’Istruzione e del Merito

Nell’articolo 18 si prevedono misure per il rafforzamento delle funzioni di controllo e ispettive del Ministero dell’Istruzione e del Merito riguardanti le istituzioni scolastiche, l’organizzazione e il funzionamento del sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e del sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP).

Per questo motivo l’organico del Ministero è stato incrementato di 2 posizioni dirigenziali di livello generale e di 8 posizioni dirigenziali amministrative di livello non generale. Questa riorganizzazione è stata avviata con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in conformità con l’articolo 13 del decreto-legge n. 173 del 11 novembre 2022, convertito in legge n. 204 del 16 dicembre 2022.

Il Ministero è inoltre autorizzato a reclutare, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, 40 unità di personale da inquadrare nell’Area dei funzionari del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2021, attraverso procedure concorsuali pubbliche o lo scorrimento di graduatorie di concorsi pubblici. Per l’anno 2023 è stata autorizzata una spesa di 635.507 euro, inclusi 300.000 euro per la gestione delle procedure concorsuali e 167.754 euro per le spese di funzionamento legate alle nuove assunzioni e posti dirigenziali.

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