Graduatorie concorso 2016 scadono nel 2020. Idonei ce la faranno?

di redazione
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Le graduatorie di merito dei concorsi a cattedra banditi nel 2016 hanno validità  3 anni + 1. Alcune scadranno nel 2020, ma sono ancora piene di docenti idonei. 

Quanto durano le graduatorie di merito del concorso 2016
Le graduatorie di merito del concorso 2016, come stabilito dalla legge n. 107/2015 (il cui comma 113 ha modificato l’articolo 400 del testo unico, D.lgs. 297/94), hanno validità triennale a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse e perdono efficacia alla scadenza del triennio.
La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato  la validità delle graduatorie di merito del concorso 2016 di un anno, per cui le medesime saranno vigenti per quattro anni, a partire dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse.
Di conseguenza le graduatorie già pubblicate nel 2016 arriveranno a scadenza nel 2020.

Assunzione idonei oltre il 10%

Il bando originario prevedeva l’assunzione dei docenti idonei (docenti che hanno superato le prove ma non si sono collocati nel numero dei posti a bando) solo entro il 10%.
Questo limite è stato superato, permettendo l’assunzione dei docenti idonei senza limiti fino a compimento della validità della graduatoria.
A ridosso della scadenza i docenti idonei, ancora numerosi soprattutto nelle graduatorie di merito di infanzia e primaria delle regioni del sud, temono di veder vanificati i propri sforzi.
“Gli Idonei di infanzia e primaria concorso 2016 non demordono – scrive il  Comitato Idonei Infanzia e Primaria Concorso 2016 – dopo le affermazioni del Ministro Bussetti in cui si è detto chiaramente che vincitori e idonei di questo concorso saranno assunti, noi non abbiamo visto nessun  atto concreto in merito.
Nessuno risponde alle nostre domande, nessuno ci chiarisce come saranno le assunzioni.
Nel 2020 la graduatoria scadrà, a noi idonei rimarrà solo il ricordo di aver superato un concorso molto selettivo.Non ci avete concesso niente, sembra che parlare di noi sia una cosa di poca importanza, Il tempo pieno e la quota 100 non garantirà l’esaurimento delle graduatorie, parlo naturalmente del Sud, sappiamo benissimo dei posti vacanti al Nord.
Abbiamo chiesto di ascoltarci per due anni e continueremo a farlo, si tratta del nostro lavoro non ci arrenderemo mai.”
E in effetti al momento la problematica non sembra rientrare nelle questioni da risolvere, alla luce di un nuovo concorso ordinario per la scuola di infanzia e primaria che sta per essere avviato.
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