Graduatorie ATA terza fascia, punteggi gonfiati: fino a 14 punti in più

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Proseguono gli accertamenti dei punteggi degli aspiranti inseriti nella III fascia delle graduatorie di istituto ATA per il triennio 2018/21. 

Graduatorie ATA: i punteggi falsi esistono

In provincia di Piacenza, ma è solo un esempio, si contano almeno 15 irregolarità già accertate ma numerose segnalazioni arrivano anche da Torino e Milano. “Il bubbone potrebbe esplodere in tutta Italia” dice Giovanni Zavattoni della Flc Cgil a Linkiesta

Sono state riscontrate anomalie nei punteggi (ben 14 punti in più) ma in generale a destare sospetti sono gli aspiranti più giovani che presentano un punteggio che non avrebbero potuto cumulare in pochi anni di esperienza.

L’indagine in Emilia Romagna  – sempre secondo quanto diffuso da Linkiesta – è partita dalla circolare inviata dall’Ufficio Scolastico della Campania in cui si faceva riferimento a  “due sedicenti istituti scolastici che non hanno mai richiesto né ottenuto il riconoscimento della parità scolastica”  e dunque di “considerare come non veritiere eventuali attestazioni di titoli e/o servizi prestati da tali istituzioni”.

ATA: due milioni di aspiranti

Ricordiamo che a presentare la domanda per le graduatorie ATA  terza fascia sono stati due milioni di candidati.

Un numero enorme, che ha causato il differimento di un anno della pubblicazione delle graduatorie, per il quale è necessario che i controlli sui  titoli siano tempestivi. Il controllo più accurato avviene infatti in occasione del primo incarico, ma bisogna dire che va salvaguardato anche il diritto di chi avrebbe avuto diritto all’incarico se le graduatorie fossero con punteggi reali.

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