Graduatorie ATA terza fascia, non c’è un punteggio minimo per le supplenze. Dipenderà da assenze ed emergenze

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Graduatorie ATA terza fascia: le graduatorie saranno valide per gli anni scolastici 2021/22, 2022/23, 2023/24. Durante il periodo di vigenza della graduatoria tutti i candidati che hanno diritto a permanervi rimangono inseriti: potrebbero non essere chiamati per le supplenze il primo anno ma nei successivi (come accaduto a tanti collaboratori scolastici che hanno iniziato l’attività con l’organico Covid) oppure non essere mai chiamati. Ma il diritto a permanere in graduatoria non dipende nè dal punteggio né dal servizio svolto.

Un nostro lettore chiede

Se si ci candida come personale amministrativo Ata ma non si raggiunge il punteggio minimo richiesto dalla provincia interessata, si viene direttamente esclusi oppure rimane la possibilità di essere chiamati per slittamento in lista? Grazie mille per la risposta

Punteggio minimo per la provincia

Non esiste un “punteggio minimo per la provincia”. Durante la fase di compilazione delle domande il sindacato UIL ha proposto una tabella facendo riferimento agli incarichi conferiti nel triennio precedente, ma si tratta di una indicazione. Potranno esserci più supplenze, e quindi andare oltre quel punteggio, oppure meno (magari perché ci sono più assunzioni a tempo indeterminato).

Il numero delle supplenze temporanee (maternità e malattia) poi non è definibile mai a priori.

Quindi non c’è esclusione, semplicemente si attende la supplenza.

Motivi di esclusione dalla graduatoria

Sono indicati nel DM n. 50 del 3 marzo 2021

Saranno esclusi i candidati che

a. risultino privi di qualcuno dei requisitiUna scheda completa con i titoli di accesso
b. abbiano reso, nella compilazione della domanda, dichiarazioni non corrispondenti a verità e non riconducibili a mero errore materiale.

A spiegarlo è l’articolo 7 del Dm 50/2021.

Inoltre, la presentazione di domande per più province comporta, oltre all’esclusione dalla procedura in esame, anche l’esclusione da tutte le graduatorie di circolo o di istituto in cui si chieda l’inserimento e la decadenza dalle graduatorie di circolo o di istituto in cui l’aspirante sia inserito.

Le autodichiarazioni mendaci o la produzione di certificazioni false o, comunque, la produzione di documentazioni false comportano l’esclusione dalla procedura, nonché la decadenza dalle medesime graduatorie, nel caso di inserimento nelle stesse, e comportano, inoltre, l’irrogazione delle sanzioni.

Tutti gli aspiranti sono infatti inclusi nelle graduatorie con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. L’Amministrazione, in qualsiasi momento, può disporre, con provvedimento motivato, l’esclusione degli aspiranti non in possesso dei citati requisiti di ammissione.

Graduatorie ATA terza fascia: quali servizi sono validi, domande con tanti errori, ancora troppo presto per le provvisorie [GUIDA]

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Pubblicato in ATA

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